
Il segretario di Stato designato Hillary Clinton ha detto che gli Stati Uniti di Barack Obama "faranno ogni sforzo possibile per la pace in Medioriente". Gli Stati Uniti - ha detto la Clinton - "continueranno ad appoggiare le esigenze di sicurezza di Israele e le legittime aspirazioni dei palestinesi come parte di una nuova politica estera improntata al pragmatismo". "Il presidente eletto e io comprendiamo e siamo favorevoli al bisogno di Israele di difendersi dai razzi di Hamas, ma conosciamo anche il prezzo umanitario del conflitto in Medioriente e le sofferenze dei civili israeliani e palestinesi", ha detto Hillary alla Commissione Esteri del Senato che deve ratificare il suo nuovo incarico. "Davanti all'Iraq, al Pakistan, all'Afghanistan, dobbiamo adottare una strategia di potenza intelligente in Medioriente che affronti i bisogni di sicurezza di Israele e le legittime aspirazioni economiche e politiche dei Palestinesi", ha aggiunto il segretario di Stato designato. La Clinton ha detto anche che la nuova politica estera americana si prefiggerà di "sfidare efficacemente l'Iran a fermare il suo programma di armi nucleari e la sponsorizzazione del terrorismo, e di persuadere sia Iran che Siria ad abbandonare il loro pericoloso comportamento e diventare protagonisti costruttivi nella regione". ATS
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