
Il segretario di Stato americano Hillary Clinton parte oggi per l'Asia per il primo dei suoi viaggi all'estero da quando ha assunto l'incarico di ministro degli Esteri della nuova amministrazione Obama. Hillary Clinton andrà in Giappone, Indonesia, Corea del Sud e Cina. Situazione in Nord Corea a parte, è riservata all Cina la parte diplomaticamente più importante del suo primo viaggio ufficiale. L'amministrazione americana, così come sta facendo su tutto lo scacchiere internazionale, intende avviare anche con Pechino un dialogo che possa rafforzare i rapporti tra i due Paesi. Con un obiettivo principale: creare le condizioni affinché "i tibetani e tutto il popolo cinese possano godere della libertà religiosa senza temere persecuzioni" ha detto Hillary Clinton spiegando le ragioni del suo viaggio. Il viaggio di Hillary Clinton prevede in primo luogo incontri dedicati alla situazione in Corea del Nord. Alla vigilia il segretario di Stato Usa ha ribadito l'impegno americano ad aiutare Pyongyang se il governo nordcoreano si impegna ad abbandonare il suo programma nucleare. "Se la Corea del Nord è sinceramente disposta ad eliminare in modo completo e verificabile il suo programma di armamento nucleare - ha detto Hillary Clinton - l'amministrazione Obama ha intenzione di stabilire e normalizzare relazioni bilaterali e di rinnovare un accordo di armistizio di lungo periodo nella penisola con un trattato di pace permanente". Per raggiungere questo obiettivo, gli USA intendono continuare, e se possibile rafforzare, con Pyongyang i colloqui a sei (a cui partecipano anche Russia, Cina, Giappone e Corea del Sud). Sul tavolo aiuti finanziari ed economici in cambio dell'impegno nordcoreano a rinunciare al nucleare in modo definitivo e sarà soprattutto di questi temi che Hillary Clinton parlerà con Giappone, Corea del Sud e Cina. Quest'ultimo soprattutto è l'incontro più atteso, in particolare dagli esperti di politiche asiatiche. "Un rafforzamento dei rapporti tra Stati Uniti e Cina - ha commentato Drew Thompson, analista del Nixon Center, uno dei centri di analisi internazionale più noti d'America - ha decisamente senso". Anche perché la Cina può giocare un ruolo di primo livello su altri scacchieri caldi del panorama internazionale, primo fra tutti quello riguardante l'Iran. Sotto l'amministrazione Bush -ha sottolineato Hillary Clinton - i rapporti tra Cina e Stati Uniti si sono basati in primo luogo su "un dialogo economico". "È un aspetto molto importante delle relazioni con la Cina - ha detto - ma non è il solo". Al segretario di Stato americano preme soprattutto sollevare con Pechino la questione legata alla repressione in Tibet, ma anche le questioni riguardanti i cambiamenti climatici sono in agenda. Non a caso sarà accompagnata dal nuovo incaricato per le questioni climatiche, Todd Stern. ATS
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