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Estero
Usa-Germania: Obama, violenze minano dialogo con Iran
Redazione
17 anni fa

Il presidente americano Barack Obama ha definito oggi "inammissibili" e "oltraggiose" le violenze perpetrate dalle autorità iraniane contro la gente in dimostrazioni pacifiche nelle strade e destinate a frapporre ostacoli all'apertura di un dialogo diretto tra Washington e Teheran. Obama, parlando durante una conferenza stampa congiunta con la cancelliera tedesca Angela Merkel, in visita alla Casa Bianca, ha detto di avere discusso a lungo con la sua ospite la situazione in Iran: "se il governo iraniano desidera il rispetto della comunità internazionale deve rispettare i diritti della sua gente e rispettare la volontà del suo popolo". Obama ha ammesso che gli eventi delle ultime settimane in Iran "avranno sicuramente un'incidenza" sui tentativi di giungere un dialogo diretto con Teheran. Questo non chiude la porta a discussioni multilaterali con l'Iran - ha aggiunto Obama - in strutture già esistenti come il 5 1 (con i cinque membri permanenti del consiglio di sicurezza più la Germania) o altrove sulla scena internazionale. Rispondendo ad una domanda del giornalista del New York Times, Obama ha detto di "non prendere sul serio" la richiesta di scuse fatte dal presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad "soprattutto per il fatto che gli Stati Uniti hanno fatto tutto quello che era possibile fare per non interferire nel processo elettorale in Iran". Il presidente Usa ha detto che è piuttosto Ahmadinejad che dovrebbe scusarsi col suo popolo "soprattutto con le famiglie di coloro che sono stati picchiati, presi a colpi d'arma da fuoco, incarcerati". Nel loro incontro alla Casa Bianca - che ha visto un colloquio nello Studio Ovale, una conferenza stampa congiunta e una colazione di lavoro - Obama e la Merkel hanno passato in rassegna tutti i temi principali che saranno affrontati nel vertice G8 dell'Aquila: dalla crisi economica all'Afghanistan, dalla chiusura di Guantanamo ai mutamenti climatici. Nella conferenza stampa Obama ha coperto di elogi la Merkel - definendola "intelligente, pratica, degna di fiducia" - cercando di minimizzare le inevitabili differenze esistenti su questioni come la strategia di uscita dalla crisi economica (i due hanno ricette diverse), la guerra in Afghanistan (Obama vorrebbe un maggior contributo) e la chiusura di Guantanamo (la Germania non ha accettato per il momento di accogliere detenuti). I due leader hanno riaffermato la necessita di creare "un rapporto più di sostanza" con la Russia. La Merkel ha sottolineato i progressi fatti dall'amministrazione Obama sulla questione dei mutamenti del clima: "gli Stati Uniti sono molto seri" nella loro lotta al problema. "Negli ultimi anni l'Europa si è mossa più rapidamente degli Stati Uniti nell'affrontare questo problema - ha ammesso Obama - ma sono molto orgoglioso dei progressi che siamo facendo adesso anche negli Usa". ATS

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