Estero
Usa: eseguita condanna a morte

Era dal 2003 che il governo americano non eseguiva condanne a morte federali. Si tratta di Daniel Lee un suprematista bianco dell’Oklahoma
Il governo americano ha eseguito la prima condanna a morte federale dal 2003, in seguito alla fine della moratoria, voluta da Trump.
Dopo il via libera della Corte Suprema, che ha annullato il rinvio deciso da un giudice distrettuale, è stato messo a morte con un’iniezione letale Daniel Lee, 47 anni, un suprematista bianco di Yukon, Oklahoma, accusato di aver ucciso negli anni ‘90 una famiglia in Arkansas nell’ambito di un piano per realizzare una nazione solo bianca.
“Non l’ho fatto, state uccidendo un innocente”, ha detto prima dell’esecuzione, avvenuta nel carcere di Terre Haute, in Indiana.
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