
Al via la lunga giornata elettorale per le presidenziali americane. Seggi aperti a New York e in altri quattro stati della costa orientale degli Stati Uniti.
Gli americani sono chiamati a scegliere chi guiderà la Casa Bianca per i prossimi quattro anni tra Donald Trump e Joe Biden, ma anche a votare per per il Congresso rinnovando la Camera dei Rappresentanti, attualmente a maggioranza democratica, e un terzo del Senato oggi in mano ai repubblicani. In alcuni Stati tra cui la California e il Mississippi si vota anche per una serie di referendum.
I primi seggi ad aprire sono quelli della costa orientale, da New York alla Pennsylvania, dalla Virginia alla Florida, passando per il District of Columbia dove si trova la capitale federale Washington. Toccherà poi via via agli altri Stati fino alla California e a tutta la costa occidentale. Gli ultimi seggi ad aprire alle Hawaii e in Alaska.
100 milioni hanno votato prima dell’Election Day
Mentre in tutti gli Stati Uniti si aprono via via i seggi, già quasi 100 milioni di americani hanno votato. In tempi di pandemia hanno infatti optato per il voto anticipato 99’657’079 elettori, di cui oltre 35 milioni si sono recati alle urne in persona e oltre 63 milioni hanno votato per posta. I dati sono quelli dello Us Electoral Project dell’Università della Florida e indicano come ci siano ancora oltre 28 milioni di schede inviate per il voto postale ma non ancora tornate indietro.
La sfida Trump-Biden si gioca su 197 elettori
La sfida tra Donald Trump e Joe Biden si gioca in 14 Stati chiave che complessivamente assegnano 197 grandi elettori. È qui che si decide chi guiderà la Casa Bianca per i prossimi quattro anni. Per conquistarla nel sistema elettorale Usa non serva vincere il voto popolare ma, Stato per Stato, bisogna assicurarsi almeno 270 grandi elettori sui 538 che formeranno il collegio elettorale incaricato di eleggere formalmente il presidente.
Stando alla media dei principali sondaggi calcolata dal sito RealClearPolitics, il candidato democratico avrebbe già in cassaforte 216 grandi elettori, quelli degli Stati in cui la vittoria è sicura o quasi sicura, da New York alla California, dall’Illinois alla Virginia. Trump, invece, per ora potrebbe contare su 125 grandi elettori, in gran parte negli Stati del sud, dal Kansas al Mississippi, dalla Louisiana all’Arkansas.
Tra i 14 Stati in bilico di queste presidenziali 2020 quelli che assegnano il bottino maggiore in termini di grandi elettori sono il Texas (38), la Florida (29), la Pennsylvania (20), l’Ohio (18), il Michigan (16), la Georgia (16), la North Carolina (15), l’Arizona (11), il Wisconsin (10) e il Minnesota (10).
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