
Il Pap test, l'esame più usato finora per prevenire i tumori del collo dell'utero, potrebbe presto andare in soffitta sostituito da una analisi del Dna che cerca il virus Hpv. Lo ha raccomandato, con un voto schiacciante, un panel di esperti dell'Fda (Food and Drug Administration), l'ente governativo statunitense per la regolamentazione dei prodotti alimentari e dei farmaci. Il Pap test consiste nel prelievo di un piccolo campione della cervice che viene poi esaminato ad un microscopio alla ricerca di eventuali anormalità, e il primo esame che viene fatto, mentre il test per 'Hpv è prescritto quando l'esito del primo è dubbio, o comunque in associazione. Secondo gli esperti statunitensi, che hanno votato 13 a 0 a favore della modifica, il test del Dna andrebbe utilizzato come prima opzione negli screening. "Il test ha dimostrato di essere molto più sensibile nel trovare le lesioni precancerose - scrivono i membri del panel -. È più oggettivo e i risultati non variano a seconda del laboratorio che lo compie, mentre il Pap test dipende dal giudizio soggettivo dell'operatore che compie l'analisi". Al momento le linee guida raccomandano per le donne tra 30 e 65 anni un co-test di Pap e Hpv ogni cinque anni, o il solo Pap test ogni tre sotto i 30, mentre per la commissione il solo test dell'Hpv andrebbe utilizzato sopra i 25 anni.
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