
Il ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodríguez, ha definito "positiva" la decisione del governo degli Stati Uniti di riprendere, dopo cinque anni, i servizi consolari a L'Avana, definendo tuttavia non sufficiente il fatto che si tratterà solo di concedere visti a migranti e non ai cittadini cubani che vogliono viaggiare verso il territorio statunitense, ma non emigrare.
Il Twitter di Rodríguez
Via Twitter Rodríguez ha sottolineato che "la ripresa delle procedure per i visti per i migranti cubani nell'ambasciata degli Usa a l'Avana, è un passo necessario e corretto". Tuttavia, ha aggiunto, "non si includono i visti per chi non desidera emigrare, e ciò ostacola le visite famigliari e gli scambi culturali, sportivi e scientifici, per cui Cuba continua ad essere disponibile".
In un secondo tweet il capo della diplomazia cubana ha osservato che "finché saranno mantenuti l'embargo, le misure di pressione massima e il trattamento privilegiato alla frontiera, sarà difficile difficile ridurre in modo considerevole il flusso migratorio irregolare".

