
Storie da piena guerra fredda nell'America di Barack Obama: un ex funzionario del Dipartimento di Stato americano, Walter Kendall Myers, 72 anni, e la moglie Gwendalyn, 71 anni, sono stati arrestati oggi dall'Fbi con l'accusa di essere stati nell'arco di 30 anni spie al servizio di Cuba. In qualità di agenti segreti infiltrati all'interno del Dipartimento di Stato, i due secondo il Dipartimento di Giustizia Usa per trent'anni avrebbero avuto accesso a documenti delicatissimi, si sarebbero personalmente incontrati con Fidel Castro nel 1995 e avrebbero fornito al governo cubano oltre duecento rapporti contenenti informazioni classificate 'top secret'. Mentre intorno a loro cadeva il Muro di Berlino, l'Unione Sovietica scompariva, e finiva il tempo della Guerra Fredda, loro, l'agente 202 e l'agente 123, continuavano ad operare in pieno doppio gioco. A rendere noto il loro arresto è stato il vice procuratore generale per la Sicurezza Nazionale, David Kris, il quale ha precisato che l'Fbi era sulle loro tracce ormai da tempo ma che che prima di procedere all'arresto il Dipartimento di GiustIzia ha voluto essere certo del tipo di informazioni che Myers e la moglie hanno girato ai cubani. Kendall Myers, 72 anni, ha lavorato per il Foreign Service Institute del Dipartimento di Stato Usa dal 1977 fino al 2007, prestando servizio in particolare prima per il Bureau of Intelligence and Research (INR), poi per l'ufficio specializzato sull'Europa. Promosso 'senior official' nel 1985, per anni ha avuto accesso a informazioni classificate 'top secret', mentre la moglie ha lavorato in una banca locale di Washington come analista amministrativa. Nel suo rapporto, il Dipartimento di Giustizia Usa precisa che sia Kendall, sia Gwendalyn Myers avevano nomi in codice: il primo era classificato come 'Agente 202', la seconda ne aveva ben due: agente '123' e agente 'E-634'. Sono stati arrestati con l'accusa di essere "agenti illegali al servizio del governo cubano", al quale hanno fornito informazioni segrete. All'indomani dell'apertura della amministrazione Obama nei confronti di L'Avana, l'annuncio dell'arresto di due spie che in nome e per conto di Fidel Castro operavano addirittura nel cuore del Dipartimento di Stato americano ha lasciato Washington nello sconcerto. La Cnn ha interrotto le trasmissioni dedicate al viaggio di Obama in Europa per trasmettere immediatamente la 'breaking news'. "Questo caso - ha sottolineato nel suo rapporto il vice direttore dell'Fbi, Joseph Persichini - dimostra con quale attenzione deve essere seguita l'attività di protezione dei segreti del nostro Paesi. I servizi di intelligence intorno al mondo continuano a rubare agli Stati Uniti il maggior numero di informazioni possibile". A tradire i due agenti segreti, che nel 1995 ebbero modo di incontrarsi personalmente con Fidel Castro andando a Cuba dal Messico, è stato un appostamento di altri agenti segreti che hanno finto di essere agenti cubani. I due sono cascati nella trappola. Ora rischiano fino a 20 anni di carcere. ATS
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