
Il Congresso degli Stati Uniti ha inaugurato la 111ma sessione biennale, con Camera e Senato rinnovati dalle elezioni del 4 novembre scorso e dal passaggio di alcuni esponenti nelle file della futura amministrazione Obama. Per la prima volta da 16 anni, i democratici controlleranno per un biennio le Camere nello stesso momento in cui un presidente 'amico' siede alla Casa Bianca: Barack Obama si insedia il 20 gennaio al posto di George W. Bush. I democratici sono usciti dalle elezioni di novembre rafforzando di 21 seggi il controllo della Camera che avevano acquisito nel 2006 e contano ora su una maggioranza di 257-178 contro i repubblicani. Al Senato, la composizione definitiva resta incerta, per il nodo ancora da sciogliere del seggio del Minnesota. Al momento, i democratici contano su 58 voti - compresi due indipendenti - contro i 41 dei repubblicani. Tra i primi compiti del nuovo Congresso ci sarà, l'8 gennaio, una riunione delle Camere in sessione congiunta per ratificare i risultati delle elezioni presidenziali del 4 novembre. Il Senato avvierà poi le audizioni per la conferma delle nomine di vari membri del governo di Obama. L'inaugurazione del nuovo Congresso è stata resa turbolenta dall'arrivo e dalla successiva cacciata da Capitol Hill dell'aspirante successore di Obama, l'ex procuratore generale dell'Illinois Roland Burris, la cui nomina viene ritenuta illegittima dai vertici del Senato. ATS
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