
A soli tre martedì dall'Election Day Usa, il prossimo 8 novembre, la democratica Hillary Clinton investe negli stati in bilico dove è in vantaggio di 4 punti percentuali, secondo le rilevazioni di Washington Post/SurveyMonkey. Il rivale repubblicano Donald Trump, travolto da scandali e polemiche, ne esce a pezzi tanto da menzionare pubblicamente la possibilità di una sconfitta. Ma non si ferma e oggi intende annunciare il suo programma per i primi cento giorni alla Casa Bianca. Le ultime proiezioni statistiche di Nate Silver su "FiveThirtyEight" danno alla candidata democratica l'86,2% di possibilità di vincere la Casa Bianca contro il 13,7% dello sfidante repubblicano. Intanto, a 17 giorni dall'elezione, hanno già votato oltre 4 milioni di persone, secondo United State Elections Project. Galvanizzata dalla vittoria in tutti e tre i faccia a faccia in tv e forte del vantaggio nei sondaggi, Hillary Clinton ha lanciato un'offensiva per assicurarsi 4 stati in bilico, vincere la presidenza e garantire la maggioranza ai democratici in Congresso. "Conosciamo nel nostro Paese la differenza tra leadership e dittatura", è stato l'affondo dell'ex first ladyi durante un comizio a Cleveland, in Ohio, lo stato in bilico dove risulta in leggero svantaggio rispetto a Trump, scelto ieri come prima tappa della quattro giorni di incursioni nei stati "viola", che la porteranno oggi in Pennsylvania, domani nella Carolina del Nord e lunedì in New Hampshire. Il riferimento è allo strappo senza precedenti del candidato repubblicano che si è rifiutato di impegnarsi a riconoscere l'eventuale vittoria della rivale democratica a meno di un "chiaro risultato". Sul palco a Fletcher, nella Carolina del Nord, Donald Trump è apparso sotto tono. Parlando ai supporter, meno numerosi del solito, ha insistito sui consueti temi, dai "media disonesti" alla rivale democratica "corrotta", ma ha anche preso in considerazione la possibilità di un'amara sconfitta. "Che perdita di tempo se non riuscissi a spuntarla", ha dichiarato. "Mi è stato detto che non fa niente, perché non c'era mai stato prima un movimento simile nel nostro Paese. Ma per me conta se vinco o perdo. Ho investito 100 milioni di dollari di soldi miei in questa campagna. Quindi, se perdessi lo considererei...", ha affermato il candidato repubblicano senza neppure finire la frase mentre la folla è rimasta inusualmente silenziosa. Hillary Clinton risulta in vantaggio di 4 punti percentuali su Donald Trump in 15 stati in bilico, secondo le rilevazioni di Washington Post/SurveyMonkey, condotte tra l'8 e il 16 ottobre scorsi che le attribuiscono 304 grandi elettori su 538 totali. Ne bastano 270, cioè la maggioranza assoluta, per garantirsi la presidenza. Il sondaggio contempla una corsa a quattro, includendo cioè anche il candidato del Partito Libertario, Gary Johnson, e la nominata dei Verdi, Jill Stein. Hillary sarà oggi a Pittsburgh e Filadelfia, in Pennsylvania insieme al suo candidato vice presidente Tim Kaine. Anche Trump farà un comizio in Pennsylvania, a Gettysburg. Poi interverrà a Virginia Beach, in Virginia e a Cleveland, in Ohio.
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