
La Cia ha spiato i membri della Commissione di intelligence del Senato americano: l'accusa rivolta all'agenzia statunitense dai membri del Congresso ha spinto l'ispettore generale della Cia, David Buckley, a dare il via ad un'inchiesta sulla condotta dei suoi dipendenti. Secondo il "New York Times", gli agenti avrebbero monitorato in modo improprio il lavoro dei senatori, avendo accesso alle reti informatiche da loro utilizzate per compilare il rapporto sul programma di detenzione e interrogatori dell'agenzia. Il senatore del Colorado Mark Udall ha definito l'azione della Cia "senza precedenti". Per portare a termine il rapporto di 6'000 pagine sui metodi di interrogatorio utilizzati dalla Cia, considerato l'aspetto più controverso della risposta del governo americano agli attacchi dell'11 settembre, ci sono voluti circa quattro anni e 40 milioni di dollari.
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