
La Camera dei rappresentanti americana ha approvato il piano di rilancio economico da 820 miliardi di dollari voluto da Barack Obama, ad appena otto giorni dal suo insediamento alla Casa Bianca. Ma, nonostante gli sforzi del neo presidente di ottenere un sostegno bipartisan a quello che ha presentato come un piano non solo per rilanciare ma anche perrifondare l'economia americana nel mezzo della gravissima crisi,nessun deputato repubblicano ha votato a favore del pacchetto, passato comunque, grazie all'ampia maggioranza democratica, con 244 sì contro 188 no. In una dichiarazione diffusa poco dopo il voto alla Camera, Obama ha auspicato una rapida approvazione anche da parte del Senato, lasciando intendere di essere pronto a nuove concessioni. "Non possiamo permetterci di perdere tempo - ha detto il presidente - lasciando che le dispute ideologiche blocchino il nostro cammino". Un piccolo gruppo di democratici, 12 in tutto, ha anzi votato con i repubblicani contro il piano del loro presidente. Ora lo "stimulus package" passa al Senato dove dovrebbe ottenere un contenuto sostegno anche tra i repubblicani. Dopo il voto, che rappresenta in ogni caso un'importante vittoria per Obama dal momento che mai nella storia americana una misura così rilevante ha avuto tempi di approvazione così rapidi, Obama ha promesso che la sua amministrazione "gestirà questo piano di rilancio con un livello ditrasparenza e responsabilità mai visto prima a Washington". ATS
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