
Importanti passi avanti sulla riforma migratoria e ancora forte pressing sulla nuova legge anti-armi. Barack Obama, alla ripresa dopo la pausa pasquale, rilancia la sua iniziativa sui due fronti decisivi del suo secondo mandato presidenziale. Per quanto riguarda il "cammino verso la cittadinanza" per i circa 11 milioni di clandestini che risiedono negli States, la 'Gang of 8', la commissione bipartisan formata da 8 senatori, sta facendo enormi progressi. Pur non essendoci ancora un testo già definito, è chiaro a tutti come ormai si sia raggiunto un accordo politico di massima. In particolare, a migliorare il clima, ha contribuito un'importantissima intesa tra sindacati e imprese sui visti per i lavoratori poco qualificati e i compensi minimi da assicurare alle maestranze stagionali ispaniche, spesso impiegate nel settore del turismo e delle costruzioni, nei periodi di carenza di manodopera. Un compromesso che ha tolto di mezzo uno degli scogli contro il quale erano naufragati tutti i precedenti tentativi di riforma migratoria. Tanto che la Casa Bianca ha espresso così la sua soddisfazione: "Continuiamo a essere incoraggiati dai progressi fatti dal gruppo bipartisan di senatori e siamo impazienti - ha detto uno dei portavoce di Barack Obama, Clark Stevens - di vedere il testo quando sarà presentato. Ci aspettiamo che il provvedimento sia approvato il prima possibile". Se la riforma migratoria sembra andare avanti spedita, è diverso il discorso per quanto riguarda quella sulle armi. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

