
Colin Kaepernick, l'ex quarterback dei San Francisco 49ers che ha iniziato la protesta contro l'inno nazionale prima delle partite per l'iniquità razziale, ha presentato una denuncia contro la Lega football nazionale (Nfl). La denuncia è per una presunta collusione dei proprietari dei club contro un suo ingaggio per la sua iniziativa. "Se la Nfl (come pure tutte le leghe degli sport professionali) deve rimanere meritocratica, allora la protesta politica pacifica e di buoni principi non deve essere punita e agli atleti non deve essere negato il lavoro", hanno osservato gli avvocati di Kaepernick, rimasto senza contratto dopo il suo gesto, imitato poi da molti colleghi e duramente criticato dal presidente Donald Trump. "Tale precedente minaccia tutti gli americani patriottici e rischia di riportarci indietro ai nostri giorni più bui come nazione", hanno aggiunto.
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