
Ogni anno tra i 30 e i 40 mila cittadini americani tentano di acquistare armi da fuoco illegalmente, chiedendo ai rivenditori di chiudere un occhio sui controlli di background o mandando direttamente un prestanome. Lo rivela la prima indagine tra i circa 10.000 negozianti d'armi dell'Unione condotta dal Programma per la prevenzione della violenza dell'università di California a Davis. Secondo i dati emersi, nel giro di un anno vi sono stati 34.000 tentativi di acquistare armi tramite una terza persona, "molto spesso una donna", e 37.000 tentativi di acquisto senza i necessari documenti richiesti per legge. Pubblicato sulla rivista 'Injury Prevention', lo studio osserva come per gli stessi rivenditori il fenomeno dell'acquisto di pistole e fucili tramite prestanome sia "un problema difficile da risolvere". Molti criminali già condannati inviano le loro ragazze o le loro mogli, osserva Garen Wintemute, autore dello studio, secondo il quale "non è vero che l'uso di armi tra le signore è in aumento, è che comprano per i loro uomini". ATS
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