
Nuovo colpo di scena nella saga di Michael Skakel, il nipote di Ethel e Bob Kennedy condannato nel 2002 per il brutale assassinio di una coetanea avvenuto 27 anni prima. In una decisione a sorpresa la Corte Suprema del Connecticut ribalta quanto aveva deciso solo due anni fa e annulla la condanna di Skakel, ordinando un nuovo processo. La decisione non è solo l'ultimo capitolo in ordine temporale della battaglia legale che va avanti da anni: potrebbe infatti rappresentare la conclusione del caso che ha attirato l'attenzione del mondo. Il caso risale al 1975 quando la notte di Halloween Martha Moxley, vicina di casa di Michael Skakel, era stata trovata selvaggiamente uccisa a colpi di mazze da golf nei cespugli dietro la sua casa a Greenwich in Connecticut. Skakel aveva allora 15 anni, così come Moxley, ma è stato arrestato solo quando raggiunse i 30 anni e condannato al termine di un processo di tre settimane, in cui erano emerse le sue debolezze per l'alcol e la droga. Skakel era stato inizialmente condannato a 20 anni di carcere: dopo aver trascorso un decennio dietro le sbarre era stato rilasciato nel 2013. Nel 2016 la Corte Suprema aveva ristabilito la condanna. Ora la nuova decisione che arricchisce la saga. Fra i sostenitori dell'innocenza di Skakel c'è il cugino Robert F. Kennedy Jr, che in un libro pubblicato due anni fa aveva offerto teorie alternative su chi aveva ucciso Moxley.
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