
Immagini drammatiche come quelle delle stragi di Newtown, Aurora e Virginia Tech, sono ricordi indelebili nella mente degli americani. Ma ci sono molti altri episodi del genere che rimangono nell'ombra, e soprattutto accadono con una frequenza allarmante. Gli omicidi di massa sono un fenomeno quasi all'ordine del giorno negli Stati Uniti: secondo un'inchiesta shock del quotidiano Usa Today, dal 2006 si è verificata una sparatoria con oltre quattro vittime ogni due settimane. E quasi un terzo delle persone uccise sono minorenni. Il dossier rivela che queste stragi sono molto più frequenti di quanto non mostrino i rapporti governativi, tanto che l'FBI avrebbe un tasso di precisione nel registrare tali episodi pari solo al 61%. Secondo gli esperti, questo vuol dire che la rete di sicurezza nel Paese ha fallito. Anche perché, sottolinea il rapporto analizzando i moventi e le armi utilizzate, si tratta di episodi più prevedibili di quanto si possa pensare. La maggior parte degli omicidi di massa si sono verificati all'interno dell'ambito familiare, il 57% delle vittime conosceva il proprio carnefice, e le armi più comuni per commettere le stragi non sono quelle d'assalto, ma le pistole, usate circa nel 72% degli omicidi. In un caso su tre inoltre, il killer non abbandona la scena vivo: il 25% di questi si suicida dopo aver commesso la carneficina, e gli altri vengono uccisi dalla polizia. Spesso, il fallimento della rete di sicurezza riguarda ordini di protezione inefficaci, lacune nel sistema di salute mentale, ed altri intoppi burocratici. Tra le stragi "dimenticate" c'è ne sono anche alcune importanti, come ad esempio quella commessa da un uomo dell'Alabama che nel 2009 ha ucciso la madre e altre nove persone prima di suicidarsi. Il rapporto annuale del Federal Bureau of Investigation è considerato la principale lista di omicidi degli Stati Uniti. Il problema, secondo gli esperti, è costituito dagli errori commessi dalle agenzie di polizia locali che presentano volontariamente i propri elenchi all'FBI. Nel tentativo di migliorare il tasso di precisione, l'agenzia a partire dal 2014 renderà disponibili i rapporti sul suo sito, con la possibilità di scaricarli direttamente e individuare più facilmente errori o mancanze.
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