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Usa: allarme in centrale nucleare per dipendente con ordigno
Redazione
19 anni fa

La più grande centrale nucleare americana è entrata in stato d'allarme ieri in Arizona quando le guardie di sicurezza hanno bloccato all'ingresso un dipendente dell'impianto che stava tentando di superare i cancelli d'ingresso con un piccolo ordigno esplosivo dentro il veicolo che stava guidando. L'uomo è stato subito arrestato e i responsabili della centrale di Palo Verde, che ha tre reattori nucleari, hanno fatto scattare il primo livello di allarme (il più basso dei quattro possibili) ordinando la chiusura dei cancelli d'ingresso e impedendo a qualsiasi persone di entrare o uscire dall'impianto. L'incidente è stato notificato anche alle autorità locali che hanno chiuso immediatamente alcune scuole dell'area. L'allarme è scattato quando le guardie all'ingresso della centrale hanno notato un atteggiamento sospetto nel guidatore di un camion che stava entrando. Un'ispezione all'interno del veicolo ha portato alla scoperta di una piccola "pipe bomb", un ordigno artigianale. L'uomo, 61 anni, assunto temporaneamente per lavori di manutenzione ad uno dei reattori, è stato subito arrestato. La sua tessera gli dava accesso ad alcune delle aree più delicate della centrale di Paolo Verde, che fornisce energia elettrica ad oltre quattro milioni di persone. Un portavoce della centrale ha sottolineato che l'impianto non ha mai interrotto la sua attività durante il periodo d'allarme e che "non vi è mai stata una situazione di pericolo" per il pubblico che vive nell'area o per i dipendenti di Palo Verde. La centrale nucleare ha oltre tremila dipendenti. È la più grande e la più potente degli Stati Uniti. ATS

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