
L'Fbi finora non ha trovato alcun legame diretto tra il candidato repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump e il governo russo. Lo scrive il New York Times citando fonti investigative. Sempre secondo il giornale, il Federal Bureau of Investigation (Fbi) e i dirigenti dell'intelligence sono inoltre convinti che anche gli hackeraggi contro i democratici siano volti a minare le elezioni presidenziali più che a far eleggere Trump. Se confermate, le rivelazioni prenderebbero in contropiede i democratici, convinti dei legami tra Trump e il presidente russo Vladimir Putin. La campagna di Hillary Clinton ha accusato il direttore dell'Fbi James Comey di usare due pesi e due misure per la sua contrarietà a pubblicizzare le indagini sugli hacheraggi russi, mentre il leader della minoranza democratica Harry Reid lo ha addirittura accusato di tenere nascoste "informazioni esplosive sugli stretti legami tra Trump, i suoi consiglieri e il governo russo". Ma dalle indagini, secondo il Nyt, non sono emersi sino ad ora indizi di tali legami, neppure dall'esame di un canale non ufficiale (back channel) tra la Trump Organization e Alfa Bank, una delle maggiori banche russe i cui proprietari hanno legami con il leader del Cremlino Vladimir Putin. Gli oltre 2700 messaggi di "look-up" - il primo passo per i computer di un sistema per "parlare" con un altro - inviati da due server della banca ad un server legato a Trump potrebbero avere una natura innocua, essere cioè email di marketing o addirittura spam.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

