
"L'Fbi usa in modo sfacciato due pesi e due misure". E' l'accusa lanciata dal capo della campagna di Hillary Clinton, Robby Mook, dopo che James Comey non volle rivelare nulla sulle interferenze della Russia nelle elezioni perché troppo vicini al giorno del voto. Secondo la Cnbc, nel documento che il direttore del Fbi si rifiutò di rendere pubblico il 7 ottobre si diceva che "l'intelligence Usa è convinta che Mosca abbia diretto i recenti attacchi hacker contro mail di cittadini e istituzioni americane al fine di interferire con il voto". "E' impossibile non considerare questo come un uso sfacciato di due pesi e due misure", ha attaccato il capo della campagna di Clinton invitando Comey a "spiegare subito le incongruenze e di usare con i collaboratori di Trump lo stesso metodo usato con quelli di Hillary".
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