
Rick Santorum fa la tripletta: l'ex parlamentare della Pennsylvania si è aggiudicato le primarie repubblicane nei tre stati in cui si è votato ieri. La vittoria in Minnesota e in Missouri è trionfale, in Colorado l'ha invece spuntata di misura su Mitt Romney.I risultati costituiscono un vero e proprio terremoto politico all'interno del partito repubblicano che a sorpresa vede riaprirsi la lotta per la nomination.Solo la settimana scorsa Romney, ex Governatore del Massachusetts, sembrava aver ipotecato la sfida contro Obama trionfando senza incertezza in Nevada. Ma oggi è tutta un'altra storia: tanto che alcuni commentatori della Cnn, citando un noto detto riferito alla Sin City, oggi affermano ironico: "Quello che è successo a Las Vegas è rimasto a Las Vegas".Ieri sera era in programma una tornata elettorale in tre stati, ribattezzata mini-super Tuesday. Di fatto si trattava di una sorta di prova generale del famoso supermartedì del prossimo 6 marzo. Quel giorno andranno al voto ben 10 stati e saranno aggiudicati 476 delegati. Ieri si è votato in tre stati ed erano in gioco 76 delegati.Lo staff di Romney aveva già messo le mani avanti, ricordando che non si può vincere ovunque. Ricordava che lo stesso John McCain, 4 anni fa, perse in ben 19 stati. Ma stasera è diverso: a far male al front-runner è la dimensione della sconfitta, sinora netta. Proprio nel Minnesota, 4 anni fa, Romney sconfisse McCain. Ma all'epoca lui era il candidato 'estremista' che si batteva con 'il moderato'. Stavolta le parti si sono invertite. E Santorum, il candidato italoamericano ha avuto la meglio.Nel dettaglio, nel Caucus del Minnesota Santorum, con il 45% dei voti, ha umiliando Romney, giunto addirittura terzo con uno striminzito 16,9%. Davanti a lui, arriva secondo perfino Ron Paul, che ha ottenuto un rispettabile 27%.Santorum ha trionfato anche in Missouri, dove ha ottenuto il 55% dei voti. Secondo, con meno della metà dei voti, Mitt Romney, il grande sconfitto di questo martedì elettorale, che ottiene appena il 25%. Ron Paul terzo con il 12,2%. Quest'anno il Missouri non eleggeva delegati per la nomination, che invece saranno stabiliti da una convention a metà marzo.ATS
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