
Per il secondo giorno consecutivo, l'America ha fatto i conti con un esplosione di violenza che potrebbe essere legata anche al malessere del paese per la recessione in corso. Un giovane di Pittsburgh che aveva perso di recente il posto di lavoro ha aperto il fuoco sulla polizia, lasciando a terra agenti morti e feriti prima di venir catturato dopo un lungo assedio. La vicenda è arrivata all'indomani della strage in un centro per l'accoglienza agli immigrati a Binghamton, a 200 km a nordovest di New York, dove un disoccupato cinese-vietnamita armato fino ai denti e con indosso un giubbotto antiproiettile ha ammazzato 13 persone, prima di togliersi la vita. "Dobbiamo stare in guardia di fronte alla violenza senza senso che emerge da queste tragedie", ha detto il presidente Barack Obama, parlando a margine del vertice Nato di Strasburgo e prima di apprendere della nuova sparatoria. Il bilancio dell'episodio di Pittsburgh, in Pennsylvania, è rimasto incerto per molte ore: cinque agenti sono stati raggiunti da proiettili e secondo i media locali tre di loro in seguito sono morti. I poliziotti erano intervenuti verso le 7.30 in un condominio nel quartiere di Stanton Heights, per una segnalazione di una lite domestica. Ma al loro arrivo, gli agenti sono stati investiti da una pioggia di proiettili. Ne è nata una sparatoria con successivo assedio durata più di tre ore, al termine della quale l'uomo è stato arrestato. I vicini di casa lo hanno identificato come Richard Poplawski e un amico, Joe DiMarco, ha raccontato che l'uomo aveva perso di recente il posto di lavoro in una vetreria ed era arrabbiato e depresso. Poplawski, secondo i conoscenti, era irritato anche con Obama che, a suo dire, vorrebbe vietare le armi in America. Anche Jiverly Wong, un cinese-vietnamita protagonista della sparatoria a Binghamton, secondo gli investigatori era furioso per aver perso il lavoro e per non essere in grado di trovarne un altro. Secondo gli investigatori, l'uomo aveva progettato nei dettagli il proprio assalto all'American Civic Association, al punto da indossare anche un giubbotto antiproiettile in previsione di un possibile scontro a fuoco con la polizia. Ma alla fine si è sparato con una delle due pistole che aveva con sé. "Deve essere stato un vigliacco - ha detto il capo della polizia locale, Joseph Zikuski - aveva un sacco di munizioni addosso, quindi grazie a Dio ha deciso di farla finita prima che andassero perdute altre vite". Gli investigatori stanno ricostruendo la vita di Wong e i suoi molteplici lavori persi, ed è in questo scenario di rabbia e depressione che inseriscono il movente della vicenda. L'Fbi ha invece giudicato priva di qualsiasi credibilità una rivendicazione fatta dal Pakistan dal leader talebano Baitullah Mehsud, sul quale gli Usa hanno messo di recente una taglia da 5 milioni di dollari. ATS
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