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Estero
Usa: 17 Stati fanno causa a Obama per riforma immigrazione
Redazione
12 anni fa

Il Texas è alla guida di una coalizione di 17 Stati che hanno fatto causa all'amministrazione Obama per il decreto esecutivo sulla riforma dell'immigrazione. A presentare la causa il governatore repubblicano, e Attorney General del Texas, Greg Abbott. Gli altri Stati sono soprattutto del sud e del Midwest, inclusi Alabama, Georgia, Idaho e Indiana. La riforma di Obama prevede la regolarizzazione di 5 milioni di immigrati ma secondo la denuncia di Abbott, "calpesta" una parte della Costituzione americana. In base alla riforma annunciata dal presidente Obama lo scorso 20 novembre, sono esenti dalla deportazione e avranno diritto di lavorare 4,1 milioni di genitori di cittadini americani, e residenti permanenti, che abbiano vissuto negli Usa per almeno 5 anni. Un altro milione di clandestini godranno poi dell'estensione del cosiddetto programma dei 'Dreamers', i giovani immigrati arrivati negli Usa da minorenni, senza più alcun limite di età. Nella denuncia presentata dal governatore del Texas vengono contestate tre cose: Obama ha violato la cosiddetta clausola 'Take care clause' della Costituzione che limita la portata del potere presidenziale; il governo federale ha violatole procedure di regolamentazione; l'ordine esecutivo "esacerberà la crisi umanitaria lungo il confine meridionale, che si ripercuoterà sull'aumento degli investimenti dello Stato per le forze dell'ordine, sanità e istruzione". È la 31esima volta che un Attorney General del Texas fa causa contro il governo federale da quando Obama si è insediato nel 2009. Un'altra denuncia simile contro la riforma dell'immigrazione era stata presentata dallo sceriffo dell'Arizona Joe Arpaio.

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