
Hanno rubato una pistola dalla casa del nonno morto, alcuni proiettili e un coltello, e organizzato un vero e proprio complotto per uccidere una compagna di classe: il piano di due ragazzini di 10 e 11 anni dello Stato di Washington è però sfumato. A smascherarli un compagno di classe, il quale ha informato i funzionari scolastici. Secondo quanto riportato dai media statunitensi, i due avevano messo a punto un piano terribile, progettando in seguito di uccidere anche altri sei studenti, uno alla volta. I due ragazzini hanno raccontato alla polizia che la compagna presa di mira è una "maleducata", e per questo volevano punirla. Il piano era accoltellarla fuori dal campus della Fort Colville Elementary School, utilizzando la pistola Remington calibro 45 in caso lei si fosse ribellata. La rete televisiva CNN ha dichiarato che il ragazzino più giovane aveva frequentato per breve tempo la compagna di scuola, ma lei era scortese e si prendeva gioco di lui e dei suoi amici. "La volevo morta", ha detto alle autorità. Mentre l'undicenne la voleva uccidere perché lei "lo infastidiva". Circa due settimane fa hanno raccontato a un altro studente i loro intenti, dandogli 80 dollari affinché mantenesse il segreto, ma lui ha deciso di rivelare tutto alle autorità. "I due non saranno processati come adulti, poiché i minori di età compresa tra gli 8 e i 12 anni si presume che non abbiano la capacità di commettere un crimine", ha spiegato il pubblico ministero Tim Rasmussen. ATS
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