
Cuba ha chiesto oggi agli Stati Uniti di rimuovere l'embargo se "veramente ha l'intenzione di cooperare con il popolo cubano" dopo il passaggio dell'uragano Ike. Le autorità cubane avevano fatto la stessa richiesta dopo l'uragano Gustav, che ha colpito l'isola lo scorso 30 agosto. In una nota del ministero degli Esteri, L'Avana ringrazia Washington per il rammarico manifestato per i danni causati dall'uragano e chiede di "sospendere le restrizioni che impediscono alle società Usa di offrirci crediti commerciali privati per comprare generi alimentari negli Stati Uniti". Le autorità cubane rifiutano l'invio offerto dagli Usa di una delegazione di esperti per valutare i danni. "Cuba ha esperti preparati per fare questo", affermano. Ike ha danneggiato 200 mila case a Cuba, di cui 30 mila completamente distrutte, ed ha causato gravi danni all'agricoltura, fra cui l'abbattimento di 90 mila ettari di canna da zucchero. Sono questi i primi dati, diffusi dall'Istituto nazionale delle abitazioni e dal Ministero dello zucchero, sui danni materiali provocati dall'uragano che ha attraversato l'isola da est a ovest causando la morte di 4 persone, secondo la Difesa Civile. I danni a 200 mila case si aggiungono alle 100 mila case danneggiate dall'uragano Gustav, che non ha provocato nessun morto, lo scorso 30 agosto nella parte occidentale dell'isola, soprattutto a Pinar del Rio e Isla de la Juventud, regioni investite anche da Ike. ATS
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