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Estero
Uragani; Ike, colossale operazione emergenza in Texas
Redazione
18 anni fa

Continua in Texas la più grande operazione di emergenza mai vista nello Stato per soccorrere la vittime dell'uragano Ike e per fronteggiare la devastazione inferta dalla furia degli elementi. L'evacuazione preventiva di oltre due milioni di persone ha consentito alle autorità del Texas di ridurre gli interventi ma oltre 1.500 persone che avevano preso la cattiva decisione di restare sono state soccorse dalle squadre. Anche se l'impatto dell'uragano è stato meno violento del temuto la forza dei suoi venti ha distrutto numerose abitazioni mentre la grande massa d'acqua rovesciata sul Texas ha provocato catastrofici allagamenti. Per adesso il bilancio dell'uragano è di otto morti ma potrebbe aumentare. Il presidente George W. Bush ha annunciato che si recherà martedì in visita in Texas ed ha invitato gli abitanti evacuati ad avere pazienza e a non tornare subito a casa vista la situazione di emergenza lasciata dall'uragano con numerose aree allagate o senza elettricità e servizi di alcun tipo. Le autorità di Houston hanno dichiarato il coprifuoco per una settimana, dalle 21.00 alle 06.00 del mattino, per aiutare le squadre di emergenza a portare a termine le operazioni di soccorso. L'uragano ha provocato la chiusura delle numerose raffinerie dell'area, che producono circa il venti per cento del carburante Usa, una chiusura che potrebbe durare almeno una settimana provocando penuria di benzina. A subire la maggiore violenza dell'impatto dell'uragano è stata, come già accaduto più volte in passato, la cittadina di Galveston, situata in una posizione di grande vulnerabilità, nonostante le barriere erette per aumentare le difese. Numerose case della città (completamente distrutta in passato da un uragano) sono state gravemente danneggiate dal passaggio di Ike. Per la prima volta da Katrina, quando tre anni fa New Orleans fu devastata dal cataclisma, un uragano ha colpito di nuovo una grande città americana. Stavolta è stata Houston a subire le conseguenze maggiori dell'uragano. Oltre alle case distrutte ed alle strade allagate, la mancanza di elettricità ed i danni alle fognature hanno creato una massiccia situazione di emergenza. Ma la priorità continua ad essere data alle operazioni per soccorrere gli abitanti che non hanno seguito la richiesta delle autorità di evacuare le aree minacciate. La chiusura di diversi ospedali nel sud del Texas ha creato problemi supplementari per le persone che hanno bisogno di cure mediche periodiche. A Galveston diverse persone sono state soccorse dalle macerie delle case crollate. Almeno 20 mila dei 60 mila abitanti della città avevano deciso di non evacuare le loro abitazioni. Ma diversi hanno ammesso di avere commesso un errore. ATS

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