
L'Avana attende con ansia l'arrivo di Ike: sono circa 170 mila le persone evacuate dalla capitale cubana. Le strade sono deserte, gli edifici barricati, l'allerta è massima nel timore di inondazioni. L'uragano si muove verso ovest-nordovest alla velocità di 20 chilometri orari, con venti ad oltre 130 km/h: dovrebbe colpire l'Avana nel corso della giornata prima di muoversi verso il Golfo del Messico. Declassato a categoria 1 dal National Hurricane Center di Miami, in Florida, Ike potrebbe riacquistare forza passando sulle acque calde del Golfo, dove le compagnie petrolifere hanno rinviato la ripresa delle attività di estrazione delle 4 mila piattaforme collocate nell'area. Il passaggio su Cuba ha causato i primi morti, quattro persone hanno perso la vita nelle aree centrali ed orientali del Paese. Il sistema di prevenzione è scattato già nei giorni scorsi, quasi 2milioni le persone evacuate dalle zone a rischio, tra loro anche migliaia di turisti. Intanto, si contano i danni ad Haiti, già flagellata da Gustav eHanna: il bilancio dei morti resta incerto, ieri le vittime accertate dalla Protezione civile erano 75, ma potrebbe drammaticamente crescere nelle prossime ore. Secondo alcune fonti citate dai media Usa, le vittime sarebbero 300. ATS
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