
L'uragano Gustav si è abbattuto oggi su una New Orleans ridotta a città fantasma rovesciando piogge torrenziali e venti fortissimi sulla capitale del jazz ma lasciando intatte le sue fragili dighe. Un indebolimento dell'uragano a categoria 2 poco prima di raggiungere la costa della Louisiana ha scongiurato un disastro simile a quello di tre anni fa quando Katrina (un categoria 3) aveva fatto crollare le dighe provocando la morte di oltre 1800 persone e la inondazione dell'80 per cento di New Orleans. A differenza di tre anni fa stavolta gli abitanti di New Orleans avevano risposto con sollecitudine all'invito del sindaco Ray Nagin di lasciare la città per sottrarsi all'arrivo della 'tempesta del secolo'. Desideroso di evitare gli orrori di Katrina, il sindaco aveva inoltre chiesto l'intervento preventivo di 2000 soldati della Guardia Nazionale (per vigilare le strade), dichiarato il coprifuoco dal tramonto all'alba, ammonito che gli 'sciacalli'; sorpresi a saccheggiare negozi e case abbandonati dagli evacuati sarebbero stati trasferiti direttamente al famigerato carcere Angola, famoso per le durissime condizioni di vita dei detenuti. La lezione di Katrina è stata imparata anche dalle autorità federali che si sono mosse questa volta con tempestività creando centri di coordinamento dei soccorsi, riservando oltre 50 mila posti in otto stati diversi per accogliere gli evacuati, dislocando in zone strategiche genti di conforto e veicoli di trasporto. Il Pentagono ha destinato 70 velivoli militari, in gran parte elicotteri, per dare assistenza alle vittime ed alle operazioni di soccorso relativa alla emergenza Gustav. Gli aerei sono destinati a missioni di ricerca e al trasporto di squadre di soccorso e di rifornimenti nelle località dove esistono emergenze. Anche le oltre 700 piattaforme petrolifere situate nel Golfo - che forniscono circa un/quarto del greggio estratto negli Usa - cono rimaste praticamente intatte: erano state evacuate in vista dell'arrivo di Gustav. Una compagnia ha calcolato in una somma tra i sei e i dieci miliardi di dollari il costo dei danni causati dall'uragano Gustav. Il presidente George W. Bush, bersaglio di molte critiche tre anni fa per la lentezza dei soccorsi e per avere sottovalutato inizialmente la gravità del disastro, ha fatto tutto il possibile stavolta per cancellare la spiacevole immagine: stavolta è giunto in Texas, per visitare uno dei centri di soccorso, ancora prima dell'uragano mantenendo alta visibilità e tenendo briefing a getto continuo sulla situazione. Le fragili dighe di New Orleans sono state tenute costantemente sotto osservazione dai genieri dell'US Army Corps of Engineers, responsabili del loro rafforzamento dopo Katrina, specialmente quelle sul lato ovest della città. L'acqua dell'Industrial Canal ha raggiunto rapidamente il livello di guardia e l'acqua ha cominciato a fuoriuscire da sopra lo sbarramento, per la forza del vento, ma la barriera ha tenuto, a differenza di quanto accaduto nel 2005. "Il pericolo non è ancora passato - ha messo in guardia il sindaco Nagin poco dopo il primo impatto di Gustav sulla città - I canali sono strapieni di acqua ed è vitale che le dighe tengano". Gustav, che aveva già seminato distruzione in un'ampia area dei Caraibi, è stato ridotto a Categoria Due poco prima di raggiungere la costa della Louisiana (si era temuto ad un certo punto che potesse diventare un Categoria Quattro) con venti che soffiavano a 115 km orati e circa 40 centimetri di pioggia sulla aree attraversate. Il fronte della emergenza si è esteso dal Texas alla Louisiana, dal Mississippi all'Alabama con oltre undici milioni di persone considerate a rischio e oltre due milioni di abitanti evacuati dal Delta del Mississippi. Tre anni fa le immagini provenienti da New Orleans mostravano cadaveri abbandonati nelle strade (a volte per giorni), decine di migliaia di abitanti (in gran parte neri) raccolti al Superdome in attesa di essere evacuati altrove, famiglie intrappolate
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