
Oltre uno spagnolo su 5 è al di sotto della soglia di povertà, pari al 21,1% della popolazione, rispetto al 21,8% registrato nel 2011, una diminuzione data dalla stabilità delle entrate dei maggiori di 65 anni. È quanto si evince dall'inchiesta sulle condizioni di vita realizzata dall'Istituto nazionale di statistica (Ine). La ricerca riflette la difficile situazione in cui vivono molte famiglie spagnole: il 12,7% arriva a fine mese con grandi difficoltà con un aumento del 2,9% rispetto all'anno scorso. Oltre il 40% dei nuclei familiari, inoltre, non ha capacità di affrontare spese impreviste (erano il 35,9% nel 2011) e il 7,4% ha sta ritardando pagamenti dell'affitto, dell'ipoteca sulla casa, le fatture di luce o acqua o del condominio. Quasi la metà delle famiglie spagnole, il 44,5%, non si può permettere di andare in vacanza fuori casa almeno una settimana l'anno, con un aumento del 5,6% rispetto al 2011. La povertà colpisce sopratutto i minori di 16 anni, il 25,9% dei quali vive sotto la soglia di povertà. Quest'ultima è calcolata dall'Ine nel 60% nella media delle entrate per unità di consumo delle persone, per cui aumenta o diminuisce a seconda della media di entrate. Nel caso di una famiglia con due figli, la soglia della povertà è di 15'445 euro nel 2012, un 2% di quella calcolata per il 2011. ATS
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