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Estero
Unione europea critica di nuovo bilateralismo ed esige soluzioni
Redazione
14 anni fa

Gli Stati dell'Unione europea (UE) hanno adottato oggi le loro "conclusioni" sulle relazioni bilaterali con la Svizzera. Ribadiscono che Berna non potrà negoziare la sua partecipazione al mercato interno europeo fintanto che non saranno risolte le questioni aperte a livello istituzionale. Stando all'UE, l'approccio settoriale difeso dalla Confederazione "è giunto a un punto morto e deve essere riconsiderato". Per i 27, "uno sviluppo delle relazioni con Berna senza un'intesa sulle questioni istituzionali - Bruxelles vorrebbe la ripresa automatica del diritto europeo, eventualità che la Svizzera esclude - rischia di aumentare l'incertezza giuridica" e di mettere in pericolo l'omogeneità del mercato interno e le relazioni tra l'UE e i suoi partner dello Spazio economico europeo (SEE). Nel documento si accolgono favorevolmente le proposte fatte in giugno da Berna per trovare una soluzione a questo problema. I 27 ritengono tuttavia che "altri passi sono ancora necessari". Quanto al sistema di sorveglianza e di controllo, l'UE esige sempre che esso sia costituito da un meccanismo sovranazionale, e non nazionale come vuole il Consiglio federale. In materia di fisco, il consiglio dei ministri UE ribadisce la sua "preoccupazione" per quanto riguarda la fiscalità delle imprese. Ritiene infatti che i regimi fiscali di taluni cantoni creino "una distorsione di concorrenza inaccettabile" tra la Svizzera e l'Unione europea e costituiscano un "aiuto di Stato". Si invita pertanto Berna a concludere "rapidamente" le discussioni interne che mirano ad abolire questi regimi fiscali. ATS

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