
Il governo ungherese del premier Viktor Orban ha fatto retromarcia sul progetto di un monumento all'invasione nazista, criticato fortemente dai partiti democratici e dalla comunità ebraica. Il progetto mirava ufficialmente a ricordare il 70/mo anniversario dell'occupazione dell'Ungheria, il 19 marzo 1944, da parte delle forze tedesche di Hitler come omaggio "alle vittime". Ma secondo l'opinione pubblica democratica e l'organizzazione ebraica Mazsihisz, rappresentava di fatto un tentativo di falsificazione della storia, in quanto il regime di Budapest era all'epoca alleato del fuhrer e polizia e gendarmeria locali collaboravano a pieno ritmo alla deportazione di mezzo milione di ebrei ungheresi. Mazsihisz, per protesta, aveva deciso di boicottare le commemorazioni promosse dallo stesso governo nella giornata della memoria dell'olocausto. E ieri sera Orban ha deciso di congelare il progetto del monumento almeno fino a a dopo le elezioni politiche del 6 aprile ed europee del 25 maggio.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

