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Estero
Ungheria: fango tossico; ultimato nuovo argine, varata legge
Redazione
16 anni fa

In Ungheria il secondo argine, costruito a tempo di record per proteggere gli abitanti di Kolontar da una possibile nuova inondazione di fango rosso tossico, è stato ultimato durante la notte, secondo quanto reso noto oggi, mentre durante la notte il parlamento ha approvato la legge che pone la società responsabile del disastro, la Mal S.A., sotto il controllo dello stato. Il 4 ottobre dall'impianto di lavorazione di alluminio della società ad Ajka, nel nord dell'Ungheria, erano fuoriusciti circa un milione di metri cubi di fango rosso tossico che aveva devastato tre villaggi e provocato una catastrofe ambientale. Su un'area di 40 chilometri quadrati era stato dichiarato lo stato d'emergenza e gli abitanti di Kolontar erano stati fatti evacuare. Circa 150 i feriti e otto finora i morti. I lavori di costruzione del nuovo argine, una diga gigantesca lunga 1,5 km, erano cominciati sabato. Grazie ad esso la popolazione dovrebbe essere ora al riparo da ogni eventuale, nuova esondazione. Anche se ci saranno nuove fuoriuscite di fango rosso dal deposito accidentato, per la gente non ci saranno più pericoli, ha assicurato stamane il portavoce della protezione civile, Tibor Dobson. Sempre in nottata, il Parlamento a Budapest ha varato una legge che pone la Mal sotto il controllo dello Stato. La società sarà guidata da un commissario speciale nominato dal governo: si tratta di Gyoergy Bakondi, capo della protezione civile. La legge, presentata dal governo del premier Viktor Orban, è passata a velocità record con 336 voti in favore, uno contrario e 13 astensioni. ATS

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