
Scandalo che potrà costare caro al partito socialista in Ungheria: si dimette il vicepresidente del partito Gabor Simon, perché, secondo rivelazioni della stampa, non aveva dichiarato al fisco 800 mila euro, depositati in conti bancari a Vienna. Un indagine è stata avviata in Parlamento per chiarire l'origine del patrimonio non dichiarato. La direzione del partito socialista ha intimato subito a Simon di uscire dal partito e dalla vita pubblica, ma lo scandalo, due mesi prima delle elezioni politiche, potrà amplificare i sospetti di corruzione attorno al partito che è stato al governo fra 2002 e 2010. Secondo gli ultimi sondaggi, il partito del premier Viktor Orban (Fidesz) è largamente in testa dei consensi con 52% , mentre la lista unica dell'alleanza di centrosinistra (socialisti, centristi, verdi, liberali) è ferma al 30%, e gli estremisti di destra (Jobbik) al 10%. Tutte le altre formazioni rimangono sotto lo sbarramento del 5%
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