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Estero
Unesco: elezioni, ancora una fumata nera al secondo turno
Redazione
17 anni fa

Ancora fumata nera nell'elezione del direttore generale dell'Unesco. Al secondo tentativo, il Consiglio esecutivo dell'organizzazione non è riuscito a raggiungere la maggioranza semplice necessaria per designare il successore del giapponese Koichiro Matsuura. Resta favorito il controverso candidato egiziano Faruk Hosni. Nessuno dei candidati ha ottenuto il quorum dei suffragi espressi dai 58 membri del Consiglio, che domani torneranno a riunirsi per un terzo tentativo sui cinque previsti. Fonti diplomatiche hanno fatto trapelare che Hosni, ministro della Cultura egiziano, ha ottenuto 23 voti, uno in più di ieri, seguito dall'austriaca Benita Ferrero-Waldner, commissario europeo alle Relazioni esterne (9 voti contro i 7 di ieri). Ancora dietro, la bulgara Irina Bokova (8 voti, come ieri) e l'ecuadoriana Ivonne Baki (8 contro i 7 di ieri). Intense trattative dietro le quinte si sono svolte per tutta la giornata fra le delegazioni europee per giungere a una candidatura unica in grado di contrastare quella dell'egiziano, del quale molti hanno ricordato le prese di posizioni antisemite e antiisraeliane. La candidata lituana Ina Marciulionyte ha ottenuto 4 voti contro i 3 di ieri, il russo Alexandre Iakovenko 3 contro i 7 di ieri, il tanzaniano Sospeter Mwijarubi Muhongo 2 (uno ieri), il candidato del Benin Noureini Tidjani-Serpos un voto e l'algerino Mohammed Bedjaoui nessuno. ATS

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