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Estero
Unasur, pieno appoggio a Morales
Redazione
18 anni fa

Il Vertice dell'Unione delle nazioni sudamericane (Unasur), riunitosi d'urgenza ieri a Santiago del Cile per esaminare la crisi in Bolivia, ha adottato al termine dei suoi lavori una 'Dichiarazione della Moneda' con cui manifesta appoggio al presidente Evo Morales e pone come condizione per la ripresa del dialogo con l'opposizione boliviana la sospensione delle azioni violente. Il testo, approvato dopo una riunione durata molte ore di nove capi di Stato sudamericani, condanna e respinge qualsiasi tentativo di golpe civile o rottura istituzionale assicurando che non sarà mai riconosciuta una autorità che sorgesse da simili iniziative. L'Unasur ha inoltre deciso di inviare una missione in visita in Bolivia che sarà coordinata dalla presidente cilena Michelle Bachelet. La dichiarazione concede "il suo più pieno e deciso appoggio al governo costituzionale del presidente Evo Morales, il cui mandato è stato ratificato da una ampia maggioranza nel referendum" svoltosi lo scorso 15 agosto. Dopo aver ribadito la condanna di qualsiasi iniziativa che possa compromettere "l'integrità territoriale" boliviana, Unasur respinge gli attacchi alle installazioni governative ed alla forza pubblica "da parte di gruppi che cercano la destabilizzazione della democrazia boliviana, esigendo la immediata restituzione di queste installazioni come condizione per l'inizio di un processo di dialogo". Inoltre il documento esprime "una ferma condanna per il massacro avvenuto nel dipartimento di Pando e sostiene l'appello del governo boliviano affinché una commissione dell'Unasur possa costituirsi per realizzare una indagine imparziale che permetta di chiarire in tempi brevi questo deplorevole avvenimento affinché non rimanga impunito". ATS

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