
Da una parte si tagliano i costi della politica italiana, dall'altra si regola il gioco d'azzardo. Così nel decreto sui costi della politica ottiene il via libera un emendamento bipartisan che autorizza la nascita di un'apposita società (una S.p.A.) per la gestione della casa da gioco di Campione d'Italia. Società che comunque sarà soggetta a certificazione di bilancio e sottoposta alla vigilanza di ben due ministeri (interno ed economia). Ora Campione ottiene la sua società di gestione: sarà partecipata unicamente dal comune di Campione. E i proventi saranno decurtati proprio per dare un contributo agli enti territoriali della zona. Il contributo sarà del 3% fino a 160 milioni di franchi svizzeri, fino ad un contributo massimo del 16% oltre i 180 milioni. I beneficiari sono già individuati: 40% alla provincia di Como; 20% a quella di Varese; 16% alla provincia di Lecco e 24% al ministero dell'interno. Tra le finalità del contributo dai giocatori anche gli investimenti per sostenere l'economia del territorio. ATS
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