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Emilia-Romagna
"Una situazione senza precedenti", le vittime salgono a otto
© Vigili del Fuoco
© Vigili del Fuoco
Per la seconda volta in poco tempo la regione dell'Emilia-Romagna è stata colpita da un'ondata di maltempo che ha portato all'esondazione dei fiumi. Le vittime accertate sono otto, mentre sono migliaia gli sfollati.

A mezzogiorno, il Ministro per la Protezione civile Sebastiano Musumeci ha provveduto ad aggiornare sulla situazione. Sono 14 i fiumi dell’Emilia-Romagna esondati e si parla di 24 comuni allagati. “Sulla Regione sono stati registrati 200 mm di pioggia in 36 ore”, ha detto Musumeci. Nelle province più colpite (Forlì, Cesena e Ravenna) “sono stati raggiunti picchi di 500mm. In queste aree normalmente le precipitazioni annue sono di 1’000 mm”. Le vittime accertate al momento sono otto. 

"Un muro d'acqua"

In Emilia-Romagna la situazione "è ancora complessa", ha spiegato a Ticinonews Maurizio Ceccarini, caporedattore di IcaroTV. "È vero che c'è un primo miglioramento, con il sole che in certe zone fa capolino, ma preoccupa il deflusso dei fiumi", ha continuato il giornalista. "Per far rientrare la situazione il mare deve essere accogliente, la corrente deve permettere ai fiumi di far sfociare l'acqua nell'Adriatico. I corsi d'acqua sono carichi e una volta arrivati alla foce si trovano di fronte un muro", ha aggiunto Ceccarini, spiegando che "un altro problema sono gli argini che in diverse zone non hanno tenuto".                                                               

"Una situazione senza precedenti"

Il pensiero, vedendo le immagini che arrivano dall'Emilia-Romagna, va soprattutto al persone che stanno vivendo questa situazione d'emergenza. "C'è molta tensione, soprattutto nella zona di Ravenna e Faenza dove non si erano ancora ripresi dall'ondata di maltempo di una decina di giorni fa che aveva creato uno scenario simile", ha detto Ceccarini. "Nei soccorsi sono impegnati i Vigili del Fuoco e i militi della Protezione civile, ma sono arrivati aiuti anche da altre zone d'Italia. Nella notte, giusto per dare un dato, sono stati effettuati una 50ina di interventi, ma altri 200 sono stati messi in attesa perché le forze sono quelle e non si riesce a far fronte a tutte le richieste. È stata un'ondata di maltempo eccezionale, anche se era attesa e le scuole sono chiuse da due giorni. Una situazione senza precedenti, si dice che da 30anni non accadeva qualcosa di simile", ha concluso il caporedattore di IcaroTV.

14 i fiumi esondati

Sono 14 i fiumi esondati in uno o più punti. Le inondazioni hanno interessato anche grandi centri abitati: Cesena, dove ieri sera è tracimato il Savio, Forlì a causa dell'esondazione del Montone e soprattutto Faenza, già durissimamente colpita dall'ondata di maltempo di due settimane fa. Qui il Lamone è esondato, ma a differenza di quanto successo nelle settimane scorse, la rottura dell'argine ha interessato anche il lato sinistro del fiume, quello rivolto verso il centro della città. L'acqua è rapidamente salita, in alcune strade, in alcuni casi anche oltre i primi piani. I soccorsi sono andati avanti per tutta la notte con elicotteri e gommoni e con persone che sono salite sui tetti per chiedere aiuto. I comuni dove ci sono allagamenti diffusi sono 23. Fra questi Bologna dove è tornato a esondare il torrente Ravone che ha completamente allagato via Saffi, importante arteria di accesso al centro della città. Migliaia, e attualmente impossibili da quantificare, le persone che sono state evacuate. Ovunque la raccomandazione, nei pressi degli argini dei fiumi, di salire almeno ai piani alti delle abitazioni.

Comunicazioni in tilt

Intanto, le comunicazioni regionali sono in tilt: ferrovie chiuse, autostrada parzialmente allagata, strade statali chiuse in vari tratti. In molte zone ci sono blackout elettrici e le comunicazioni telefoniche sono pressoché ovunque molto complicate. In collina e montagna si contano circa 250 frane. Si attende che smetta di piovere nel pomeriggio. Nel frattempo l'allerta rimane massima. Il maltempo ha investito anche altre regioni italiane: allerta arancione in Marche e Toscana, gialla in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Umbria e Veneto

Circolazione ferroviaria rallentata

Nel frattempo, in Italia, la circolazione ferroviaria è ancora rallentata sulla linea Bologna-Firenze a causa del maltempo e viene regolata tramite l'utilizzo di un unico binario tra Bologna San Ruffillo e Grizzana. I treni viaggiano con riduzione precauzionale della velocità nel tratto interessato, informa Trenitalia. Gli InterCity ed i Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 25 minuti. Sempre sospesa da ieri pomeriggio, poi, la circolazione sulla linea Firenze-Faenza nel tratto tra Marradi e Faenza.

Vertice in sede Protezione civile

Intanto, si è appena concluso un vertice al comitato operativo, presieduto dal ministro Musumeci, nella sede della Protezione civile italiana. In collegamento anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. La premier italiana ha ribadito la massima disponibilità da parte del Governo per supportare la Regione nell'emergenza. Il ministro per la protezione civile italiana, Nello Musumeci ha dichiarato che "siamo pronti ad un piano nazionale per affrontare le piogge abbondanti e i lunghi periodi di siccità, perché occorre una rilettura del territorio. Lavoreremo con gli altri ministeri e sarà possibile realizzarlo entro otto mesi o un anno". "A pochi giorni dall'anniversario della prima scossa di terremoto del 2012, non esito a dire che siamo di fronte ad un altro terremoto" per portata dei danni del maltempo in Emilia-Romagna", ha detto dal casnto suo il presidente di regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.