
È stato identificato il passeggero svizzero che volava a bordo dell'aero algerino precipitato nel nord del Mali. Si tratta di una giovane donna di Losanna, che lavorava per l'organizzazione non governativa Codap con sede a Ginevra.
La giovane aveva studiato spagnolo e scienze delle religioni presso l'istituto di Etnologia all'Università di Neuchâtel. In passato aveva svolto uno stage in Sudafrica, dove lavorara a stretto contatto con migranti e clandestini. "Il mio obiettivo è quello di lavorare presso un'organizzazione non governativa come antropologa" aveva scritto sull'homepage di una scuola di lingue dove aveva frequentato un corso. Ad Ouagadougu, capitale del Burkina Faso da cui era partito l'aereo, era stata già nel 2013 per partecipare a un progetto umanitario.
Sui social network sono partiti nel frattempo messaggi di cordoglio. Le persone che la conoscevano la descrivono come una cara persona che si batteva per i diritti umani.
Sul volo con lei c'erano altre 115 persone. L'aereo che li trasportava, diretto ad Algeri, era sparito dai radar giovedì notte. Solo stamattina il relitto è stato trovato nel nord del Mali. Tra i passeggeri diversi francesi. Il presidente Francois Hollande ha dichiarato quest'oggi che non c'è nessun sopravvissuto.
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