
La Camera dei deputati italiana ha accolto questa mattina una mozione - inoltrata dal Partito Democratico e sostenuta da altre forze politiche - nella quale si chiede di ridefinire alcuni temi dell'accordo sui frontalieri con la Svizzera.
In particolare si chiede un sistema fiscale che non penalizzi i frontalieri e la necessità di garantire ai comuni di frontiera somme equivalenti al gettito dei ristorni. Tra gli altri contenuti, la mozione pone per la prima volta il tema dell’adozione di uno Statuto del frontaliere per garantire nell’ordinamento questa figura professionale.
Al Governo italiano si chiede inoltre di sospendere l'applicazione delle norma sulle spese mediche. Quest'ultima, oltre ad un ulteriore aggravio impositivo per i lavoratori, porterebbe ad una disparità di trattamento tra i frontalieri che già lavorano in Ticinco rispetto ai nuovi frontalieri, per i quali le casse malati svizzere risultano oggi un'opzione più interessante.
In aula il viceministro dell'economia Luigi Casero ha sottolineato che l'accordo non è stato ancora ratificato dai due Governi e che devono essere ancora fatti chiarimenti in materia.
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