
Sale a 66 morti il bilancio fornito dalla Federazione internazionale delle leghe dei diritti dell'Uomo (Fidh) sugli scontri in Tunisia. Poco fa, il presidente della Fidh, Souhayr Belhassen, aveva parlato di una lista nominativa di 58 morti dall'inizio degli scontri da metà dicembre. A questi, ha precisato all'agenzia France Presse ricevendo un ultimo aggiornamento, vanno aggiunte altre 8 persone morte questa notte nella periferia di Tunisi. Tra le vittime una donna svizzera Ieri sera durante gli scontri è morta un'infermiera 66enne di Losanna, una svizzera di origine tunisina. Secondo la testimonianza del fratello la donna stava assistendo alle manifestazioni a Dar Chaabane, nel nord del paese, affacciata a un terrazzo. Sarebbe stata raggiunta al collo da una pallottola sparata da un poliziotto e sarebbe morta sul colpo. La sua morte è stata confermata dal Dipartimento federale degli affari esteri.
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