
Carla Del Ponte, il magistrato della commissione di inchiesta indipendente dell'Onu sulla Siria, ha chiesto la creazione di un tribunale di guerra speciale in questo conflitto. Lo riferisce una nota del settimanale tedesco Die Zeit sintetizzando un'intervista che comparirà domani. Del Ponte, ex procuratrice capo dei tribunali internazionali per la ex Jugoslavia (Cpi) e il Ruanda, ha affermato che il blocco russo in Consiglio di sicurezza potrebbe essere aggirato attraverso una decisione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite dove "non c'è diritto di veto". "I bombardamenti di abitazioni, ospedali, scuole e convogli umanitari da parte di aerei russi e siriani sono un "crimine di guerra", ha sostenuto fra l'altro Del Ponte. Anche l'assedio di città riducendo alla fame gli abitanti configura questo reato, ha sostenuto.
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