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Un ticinese a Barcellona: "Innocenti presi a manganellate"
Un ticinese a Barcellona: "Innocenti presi a manganellate"
Un ticinese a Barcellona: "Innocenti presi a manganellate"
Redazione
9 anni fa
Ai seggi elettorali di Barcellona la polizia interviene con la violenza per impedire ai cittadini di votare

In Catalogna oggi è salita la tensione e sono arrivati anche gli scontri tra secessionisti e la Guardia Civile. Perdippiù si è arrivati al tanto temuto scontro tra la Guardia Civile e i cittadini. A questo proposito, abbiamo avuto modo di intervistare Alex Corti, che vive in Catalogna dal 2008.

"La situazione è molto triste, io vivo in un comune di 2500 persone e questa mattina abbiamo fatto il possibile per evitare che la Guardia Civile venisse a sigillare le porte dei seggi elettorali, perché sapevamo che c'era questo pericolo. L'ora stabilita per l'apertura dei seggi era le 9, noi ci siamo presentati alle 6 e alle 8 è arrivata la pattuglia di polizia per parlare con il responsabile, ma noi cittadini abbiamo spiegato che i responsabili eravamo noi."

Corti continua: "Non funzionava internet, per cui non è stato possibile cominciare a votare alle 9. Così, alle 10 si è deciso di utilizzare un metodo ormai superato: controllando che nessuno si presentasse due volte si è dovuto manualmente lavorare sulla lista elettorale cartacea. Alle 10.30 è tornata la polizia per comunicare che se non avessimo desistito avrebbero chiamato i rinforzi. Chi aveva già votato ha quindi fatto da scudo per proteggere chi ancora doveva votare e evitare che requisissero le urne. Nel mio comune no, ma a Barcellona la Guardia Civile entra con i manganelli e picchia le persone che vanno a votare, ci sono diversi video e immagini di anziani che sanguinano per essere stati aggrediti dalla polizia. Si tratta di violenza gratuita".

Cosa pensa del governo e degli indipendentisti?

"Quando mi sono trasferito in Catalogna non avevo idea di come funzionasse il sistema politico, ma con il tempo ho notato che in Spagna c'è una forte mancanza di democrazia, per lo meno rispetto alla Svizzera. Per me è impensabile che dei cittadini non possano pronunciarsi anche su questioni di fondo come la richiesta di una maggiore autonomia, e che il governo intervenga per evitare che questa espressione avvenga."

"Già settimana scorsa da Madrid erano stati mandati 10'000 agenti antisommossa, che sommati alla polizia locale fanno circa 26-27 mila persone. Sono stati vietati e rimossi i cartelli elettorali appesi sulle pareti delle case, e nemmeno alla televisione e sui giornali si è potuto fare propaganda, perché il referendum è considerato illegale."

"Tutti i sindaci che erano favorevoli all'indipendenza sono stati imputati, chiamati quindi davanti al tribunale per dichiarare che non avrebbero permesso ai cittadini l'accesso ai locali comunali, pena delle sanzioni pecuniarie e penali. Regna un sentimento di paura e gli anziani dicono che sembra di essere ritornati ai tempi del franchismo dove le libertà di espressione venivano violate completamente."

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