
Il prossimo 27 settembre la popolazione sarà invitata a votare sul congedo paternità, una tematica che secondo un sondaggio rappresentativo è approvata 71% degli aventi diritto al voto. Il sondaggio si riferiva in particolare al congedo paternità di due settimane, contro il quale solamente il 16% dei partecipanti al sondaggio sarebbe contrario. La campagna ticinese viene lanciata quest’oggi attraverso un comunicato da Travail.Suisse, OCST, Faft Plus e ProFamilia Svizzera italiana, insieme ad un’ampia coalizione.
“L’ampio consenso è un segnale che i tempi sono maturi per il congedo paternità. È un investimento per la famiglia, un’occasione per le piccole e medie imprese per offrire condizioni vantaggiose per propri dipendenti. Con due settimane di congedo paternità il Parlamento ha raggiunto un ottimo compromesso“, dice Adrian Wüthrich, presidente di Travail.Suisse e del comitato d’iniziativa „Il congedo paternità subito!“ È dello stesso avviso Renato Ricciardi, segretario cantonale OCST: “Ritengo che il congedo paternità sia un importante aiuto per le famiglie e un invito alla condivisione dei compiti all’interno della famiglia. È un bene sociale che va sostenuto”.
Per FAFT Plus “La Svizzera è fanalino di coda in Europa nel campo della politica familiare. Il congedo di due settimane per i padri è una prima tappa obbligata per recuperare il ritardo e rappresenta un imprescindibile tassello nel superamento dei ruoli tradizionali nella società, nelle famiglie e nella professione e per il raggiungimento di una effettiva parità di genere”.
Per Michela Trisconi di Pro Familia Svizzera italiana “Il congedo paternità rende la fondazione di una famiglia un progetto comune della coppia. Esso rafforza i modelli familiari egualitari, poiché entrambi i genitori condividono sin dall’inizio sia la vita professionale che l’esperienza familiare”.
Più equilibrio tra i genitori
Secondo i suoi sostenitori, il congedo paternità porta a riconoscere ai padri il tempo di affiancare la madre nel ruolo genitoriale. Il “Sì“ al congedo paternità permette ai padri di beneficiare – sull’arco dei primi 6 mesi vita del figlio – del tempo necessario per approfittare delle prime esperienze di vita del bambino. È importante inoltre che tutti i genitori possano beneficiare di questo diritto, indipendentemente dalle disponibilità del proprio datore di lavoro.
“Il periodo del coronavirus ha poi mostrato che le famiglie sono ancora il nucleo centrale della società, l’unico elemento che garantisce la tenuta a tutti i livelli nei momenti di crisi. L’equilibrio delle famiglie si rafforza se i genitori collaborano tra loro e in tal senso il congedo paternità favorisce questa collaborazione.“ si legge nel comunicato
Una migliore conciliabilità lavoro-famiglia
Una suddivisione dei compiti tra i due genitori, oltre a favorire la parità di genere, sensibilizza i datori di lavoro sul fatto che l’impegno di educazione è condiviso e non può essere delegato solo alle madri.
“Il congedo paternità favorisce quindi la conciliabilità lavoro-famiglia e nel contempo l’armonia nelle scelte delle coppie rispetto alle loro aspirazioni non solo come individui, ma anche come famiglia.“
Un vantaggio anche per le piccole e medie imprese
I vantaggi del controprogetto del Parlamento si riverserebbero anche alle PMI, permettendo loro di offrire migliori condizioni di lavoro ai propri dipendenti, riducendo il loro svantaggio nei confronti delle grandi imprese. Il congedo paternità permetterebbe quindi di investire nel benessere dei propri collaboratori, migliorando quindi il clima di lavoro e la capacità dell’azienda di attrarre profili qualificati e di fidelizzare le risorse umane considerate strategiche.
“Il 27 settembre la Svizzera ha l’opportunità unica di investire sul futuro delle famiglie e, di conseguenza, del nostro Paese.“ conclude il comunicato.
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