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Estero
Un picchiatore non può fare la scuola reclute
Redazione
13 anni fa

Niente scuola reclute per un giovane autore di due pestaggi, anche se non è mai stato condannato per questi fatti. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha dato ragione al Servizio specializzato nei controlli di sicurezza relativi alle persone, unità del Dipartimento della difesa. Nel gennaio 2011 l'interessato aveva sferrato dei pugni in testa a un altro uomo. Circa un anno dopo, durante una lite a una fermata del bus, ha dato un pugno in un occhio a un altro. Quest'ultimo è stato operato e temporaneamente non è stato in grado di lavorare. Il giovane non è stato condannato per vie di fatto e lesioni personali, nel primo caso perché la parte lesa ha rinunciato a sporgere querela e nel secondo perché la vittima l'ha ritirata dopo un'udienza di conciliazione in cui l'aggressore si era dichiarato pronto ad assumersi i costi. Nel 2012 il Servizio specializzato è giunto alla conclusione che il giovane rappresenta un rischio per la sicurezza dell'esercito e che a causa della sua aggressività non gli si può affidare un'arma. Il Dipartimento della difesa lo ha quindi congedato. Il TAF ha ora respinto il ricorso del ragazzo. Secondo i giudici sangallesi, dalle persone soggette all'obbligo di leva è giusto pretendere una particolare affidabilità per la consegna di un'arma. Ma in base ai suoi precedenti il giovane presenta un elevato potenziale di violenza e per raggiungere i suoi obiettivi è disposto a infrangere la legge. Il fatto che non sia stato condannato non gioca alcun ruolo. Il ricorrente può ancora rivolgersi al Tribunale federale. ATS

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