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«Un interlocutore europeo per la Russia? Non cadiamo nella trappola di Mosca»
©Vyacheslav Prokofyev
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Secondo l'alto rappresentante UE Kaja Kallas, l'Ucraina deve «far parte dell'Unione Europea» perché può apportare «conoscenze e competenze in materia di sicurezza al tavolo europeo» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
3 ore fa
«In Ucraina uccisi o feriti 3.400 bambini dal 2022»

In Ucraina sono oltre 3'400 i bambini uccisi o feriti dal 2022 e nello stesso periodo oltre 1'780 strutture scolastiche sono state danneggiate o distrutte. Lo afferma l'Unicef spiegando che sono 2,6 milioni i bambini sfollati: 791'000 all'interno del Paese e quasi 1,8 milioni fuori dal Paese.

Secondo un sondaggio dell'Unicef un adolescente su tre di età compresa tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di essersi trasferito almeno due volte, mentre un'indagine dell'Unicef del 2025 ha rivelato che quasi un terzo degli adolescenti riferisce di sentirsi così triste o senza speranza da non riuscire più a svolgere attività abituali.

«Inoltre milioni di bambini in Ucraina - ha detto Ted Chaiban vicedirettore generale dell'Unicef alla riunione informativa del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite - continuano a subire le conseguenze delle ostilità incessanti, tra cui la vita sotto i bombardamenti, con il rischio di attacchi aerei, lo sfollamento e l'acuirsi dell'incertezza e della paura che nessun luogo sia sicuro, nemmeno quando vanno a dormire la notte».

Intanto, la Svezia ha raggiunto un accordo per la vendita all'Ucraina di un massimo di 20 caccia Gripen E/F, finanziati con fondi europei, e per la donazione di altri 16 esemplari di un modello precedente, il Gripen C/D, ha annunciato il governo svedese. I primi Gripen C/D dovrebbero essere consegnati il prossimo anno, mentre le consegne del modello più recente dovrebbero iniziare nel 2030, ha dichiarato il primo ministro svedese Ulf Kristersson in una conferenza stampa.

4 ore fa
Kiev, «2 persone uccise in auto a Sumy in raid di droni russi»

Due persone sono rimaste uccise stamattina mentre erano in auto in un attacco di droni russi nella regione di Sumy. Lo afferma l'ufficio del procuratore della regione di Sumy come riporta Ukrainska Pravda.

Putin in Kazakhistan

Il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo kazako Kassym-Jomart Tokayev hanno firmato un accordo per la costruzione di una centrale nucleare di Balkhash in Kazakhistan. «Desidero esprimerle la mia gratitudine per il suo personale sostegno a questo progetto. Credo non sia necessario soffermarsi sull'importanza strategica dell'accordo sulla centrale nucleare, poiché è evidente a tutti», ha affermato il presidente kazako, citato dall'emittente russa Rtvi. Intanto, nella prima giornata della visita di Vladimir Putin nella capitale kazaka i capi di Stato hanno sottoscritto una serie di documenti, tra cui una dichiarazione sui sette pilastri dell'alleanza strategica tra i due Paesi.

Al giorno d'oggi, «nessun problema internazionale di rilievo può essere risolto adeguatamente senza la partecipazione diretta della Russia», ha dal canto suo affermato il presidente kazako, Kassym-Jomart Tokayev, al termine dei colloqui con l'omologo russo ad Astana. «Come statista di spicco e politico di livello mondiale, lei persegue costantemente una politica volta a rafforzare lo status della Russia come grande potenza», ha affermato Tokayev, citato da Interfax. «Lei sta guidando il Paese durante il periodo più difficile di totale ristrutturazione dell'ordine mondiale moderno e, con onore e dignità, sta svolgendo una missione di fondamentale importanza per il popolo e per lo Stato russo», ha osservato inoltre il presidente kazako.

6 ore fa
«Non tutti prendono sul serio le minacce di Mosca»

Non tutti prendono sul serio gli avvertimenti di Mosca sui piani di colpire le infrastrutture del complesso militare-industriale di Kiev. Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov.

«Non tutti li prendono sul serio, no», ha ribadito il portavoce del Cremlino, citato da Tass.

Dal canto suo, il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov ha definito «idiote» le dichiarazioni dell'Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, sulla sua intenzione di chiedere alla Russia di limitare le proprie forze armate per procedere al negoziato sull'Ucraina. «Ascoltate, io non discuto di dichiarazioni idiote», ha detto Lavrov al quotidiano russo Izvestia.

Intanto, il responsabile delle Nazioni Unite per i diritti umani ha messo in guardia contro una «pericolosa escalation» in Ucraina e contro le minacce di Mosca di intensificare gli attacchi, esortando entrambe le parti a tornare al tavolo dei negoziati. «Esorto vivamente alla moderazione. Riprendete i negoziati e ponete fine alle sofferenze», ha affermato Volker Turk in una dichiarazione, aggiungendo che il numero di civili uccisi nei primi quattro mesi del 2026 è stato superiore del 21% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Dal canto suo, il ministro degli Esteri belga Maxime Prévot a margine della riunione dell'Ue a Cipro, ha dichiarato. «Dobbiamo cogliere l'occasione offerta dalla decisione degli Stati Uniti di sospendere il proprio coinvolgimento nel processo negoziale tra Ucraina e Russia per sederci finalmente al tavolo delle trattative: è davvero importante perché non discuteremo solo del futuro delle nostre relazioni con l'Ucraina e la Russia, ma anche dell'architettura globale della sicurezza europea. È fondamentale essere presenti al tavolo e agire, non limitarsi a stare a guardare».

«E penso - ha aggiunto Prévot - che dobbiamo discutere del contenuto del potenziale processo negoziale. Che tipo di progetto può proporre l'Ue al tavolo delle trattative? E dobbiamo anche individuare qualcuno che incarni il messaggio europeo».

Frattanto, su X, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha scritto: «Ccongratulazioni al Parlamento ucraino e al team di Zelensky per la rapidità con cui hanno portato a termine il lavoro di ratifica dei principali documenti relativi al prestito di sostegno all'Ucraina da 90 miliardi di euro. Questo impegno apre la strada ai primi versamenti previsti per giugno».

8 ore fa
Un missile Kinzhal e 147 droni russi contro l'Ucraina

La scorsa notte l'esercito russo ha intercettato e distrutto 62 droni ucraini. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo.

«Nel corso della notte scorsa, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 62 droni ucraini ad ala fissa che sorvolavano le regioni di Belgorod, Bryansk, Voronezh, Nizhnij Novgorod e Tambov, la Repubblica di Crimea e il Mar d'Azov», ha riferito il ministero russo sulla piattaforma Max.

Dal canto loro, le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con un missile balistico aviolanciato Kinzhal e 147 droni di vario tipo. La difesa aerea ucraina ha abbattuto 138 droni, sebbene siano stati registrati attacchi con il missile e nove Uav in sette diverse località. Lo riferisce l'Aeronautica militare ucraina citata da Ukrainska Pravda.

Il missile Kinzhal è stato lanciato dalla regione di Lipetsk, in Russia. Aerei, unità missilistiche antiaeree, sistemi di guerra elettronica, unità di sistemi senza pilota e gruppi di fuoco mobili delle forze di difesa ucraine sono stati impiegati per respingere l'attacco.

8 ore fa
Il punto alle 8
«Un interlocutore europeo per la Russia? Non cadiamo nella trappola di Mosca»

«Trovo che sia una trappola in cui la Russia vuole farci cadere, il fatto che discutiamo su chi debba parlare con loro e che loro stiano già scegliendo chi è adatto e chi no. Non cadiamo in questa trappola. La negoziazione è sempre un lavoro di squadra. Ci sono aspetti positivi e negativi, c'è una strategia, il modo in cui ci si siede al tavolo. Ecco perché la sostanza è molto più importante di chi». Lo ha detto l'alto rappresentante UE Kaja Kallas arrivando alla riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Limassol.

A chi gli chiedeva di un suo possibile ruolo di mediazione, «anche questa è una trappola in cui non dobbiamo cadere», ha aggiunto Kallas. «Sono l'alto rappresentante dell'Unione Europea e potete leggere la mia descrizione del ruolo nei trattati. Naturalmente, questo significa anche rappresentare l'Europa. Ma per farlo dobbiamo essere uniti. Questo, credo, sia un messaggio molto importante: dobbiamo lavorare insieme come Europa, non come singoli membri separati, perché individualmente siamo tutti molto, molto più deboli di quanto lo siamo tutti insieme».

«I rappresentanti ungheresi sono a Bruxelles - ha aggiunto Kallas - per discutere di diverse questioni, quindi spero che ci diano anche buone notizie sull'apertura dei cluster dell'Ucraina». In merito alla proposta di Berlino di Kiev come membro associato dell'UE, «è chiaro che l'idea alla base è molto buona: di accelerare i tempi con l'Ucraina. Devono far parte dell'Unione Europea perché, come sapete, apportano anche conoscenze e competenze in materia di sicurezza al tavolo europeo. Ma ovviamente, questi processi richiedono tempo. Quindi l'idea è come possiamo accelerare i tempi su diverse questioni. Ma non è di questo che parleremo oggi», ha sottolineato.

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