
È “una grave battuta d’arresto dopo cinque decenni di protezione della salute sessuale e riproduttiva e dei diritti negli Stati Uniti attraverso Roe v Wade”, ha reagito l’Alto commissario Onu per i diritti umani Michelle Bachelet.
“L’accesso ad un aborto sicuro, legale ed efficace è saldamente radicato nel diritto internazionale dei diritti umani” e la decisione della Corte suprema “sottrae tale autonomia a milioni di donne negli Stati Uniti, in particolare quelle a basso reddito e quelle appartenenti a minoranze razziali ed etniche, a scapito dei loro diritti fondamentali” ha sottolineato l’Alto commissario in una dichiarazione resa nota a Ginevra.
“È un duro colpo per i diritti umani delle donne e l’uguaglianza di genere”, ha aggiunto. “Più di 50 paesi con leggi precedentemente restrittive hanno liberalizzato la loro legislazione sull’aborto negli ultimi 25 anni. Con la sentenza odierna, gli Stati Uniti si stanno purtroppo allontanando da questa tendenza progressista”, ha concluso.
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