
Paolo Grossi, direttore del reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Varese e membro della task force del Ministero della sanità italiano, invita alla calma. Dati alla mano infatti, la mortalità riportata al di fuori della Cina è dello 0,9% e spesso si tratta di "pazienti anziani, pluripatologici, che comunque hanno altro patologie e che quindi muoiono con il coronavirus... non è detto che muoiano per effetto del coronavirus."
Per l'esperto però, le misure di contenimento attuate dal governo italiano sono giustificate: "Può sembrare esagerato se guardiamo all'entità del fenomeno, con poche centinaia di casi a fronte di milioni di casi di influenza. Però questo è un agente virale con il quale nessuno di noi venuto a contatto, quindi nessuno di noi ha immunità e questo fa sì che la diffusione sia molto facile. (...) A mio giudizio le misure messe in campo sono condivisibili, perchè sennò il virus non lo controlliamo più".
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