
Il blackout “compromette la sicurezza delle operazioni”. È quanto ha affermato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) in merito all’interruzione di corrente verificatasi oggi a Energodar, la cittadina che ospita la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia. L’Aiea, per monitorare la situazione, ha due ispettori presenti sul posto.
“Bisogna cessare immediatamente i bombardamenti”
Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha detto che la situazione "è totalmente inaccettabile. Questo non può continuare", chiedendo di "cessare immediatamente i bombardamenti nella zona".
L’appello dell’Aiea alla Russia: “Lasciate Zaporizhzhia”
Una bozza di risoluzione preparata da Polonia e Canada in vista della riunione della prossima settimana del Consiglio direttivo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica dell'Onu (Aiea) chiede alla Russia di cessare "tutte le azioni violente" negli impianti nucleari dell'Ucraina e di permettere così alle "autorità competenti di recuperare il pieno controllo di tutti gli impianti nucleari all'interno dei confini internazionalmente riconosciuti dell'Ucraina". Lo riporta l'agenzia Reuters sul suo sito. Il testo ricalca la risoluzione già approvata a inizio marzo in un vertice d'emergenza del Consiglio, cui si erano opposti soltanto Russia e Cina.
Testo in votazione la prossima settimana
Il Consiglio dell'Aiea, si legge nel documento, "deplora le persistenti azioni violente della Federazione russa contro gli impianti nucleari in Ucraina, compresa l'attuale presenza delle forze russe e del personale di Rosatom (l'agenzia statale di Mosca per il nucleare, ndr) nella centrale nucleare di Zaporizhzhia". Il testo dovrà essere discusso e votato durante la riunione della prossima settimana.

