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Un accordo di pace tra Iran e USA è «ancora lontano», lo Stretto di Hormuz resta bloccato
©Asghar Besharati
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11 ore fa
Lo ha detto il presidente del Parlamento di Teheran Mohammad Bagher Ghalibaf, aggiungendo che i due Paesi hanno «fatto progressi» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
un'ora fa
Sanchez: «Bisogna sospendere l'accordo UE-Israele, viola i diritti»

«È giunto il momento che l'UE rescinda il proprio accordo di associazione con Israele. Non abbiamo nulla contro il popolo israeliano, anzi, è proprio il contrario. Ma un governo che viola il diritto internazionale e, di conseguenza, i principi e i valori dell'UE non può essere nostro partner. NO ALLA GUERRA». Lo scrive su X il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.

La questione finirà probabilmente sul tavolo dei ministri degli Esteri al Consiglio del Lussemburgo, martedì prossimo. Sinora è sempre mancata l'unanimità necessaria per sospendere l'intesa.

un'ora fa
Casa Bianca: «Vance andrà in Pakistan»

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance andrà in Pakistan per le trattative con l'Iran. Lo afferma un funzionario della Casa Bianca.

un'ora fa
Fonti Pasdaran: «L'Iran non andrà ai colloqui finché resta il blocco USA»

L'Iran non ha ancora deciso se inviare una delegazione negoziale a Islamabad per colloqui con Washington e nessun colloquio avrà luogo finché rimarrà in vigore il blocco navale statunitense: lo riferisce l'agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, che cita una fonte informata. Lo riporta Iran International.

Tasnim aggiunge che, dopo la conclusione del primo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran, il «mediatore pakistano» ha continuato a svolgere il suo ruolo, scambiando messaggi tra le due parti.

2 ore fa
Katz: «Useremo tutta la forza in Libano contro la minaccia ai soldati»

Il ministro della Difesa Israel Katz ha annunciato che l'Idf ha ricevuto ordine di ricorrere alla «piena forza» in Libano - anche durante l'attuale cessate il fuoco - in caso le truppe israeliane dovessero trovarsi di fronte a qualsiasi minaccia.

«Abbiamo ordinato all'Idf di agire con la piena forza, anche durante il cessate il fuoco, per fronteggiare qualsiasi minaccia», ha dichiarato Katz durante un evento in Cisgiordania, scrivono i media di Tel Aviv. All'esercito è stato ordinato di «demolire le case nei villaggi in prima linea vicino al confine che fungevano a tutti gli effetti da avamposti terroristici di Hezbollah».

2 ore fa
Fonti iraniane: «Il team negoziale andrà in Pakistan martedì»

Una delegazione iraniana arriverà martedì in Pakistan: lo hanno riferito fonti iraniane vicine ai negoziati con gli Usa, secondo quanto riporta la Cnn. Il team di Teheran dovrebbe essere lo stesso dell'ultimo round, con il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ed il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf.

Gli iraniani - aggiungono le fonti - si aspettano che mercoledì ci sia l'annuncio di una proroga del cessate il fuoco. Se poi le cose andranno per il verso giusto e Donald Trump accetterà di recarsi a Islamabad, anche il presidente iraniano andrà in Pakistan per «incontro» e la firma di una «dichiarazione congiunta».

3 ore fa
«Il blocco USA dello Stretto di Hormuz è illegale e viola il cessate il fuoco»

«Il blocco statunitense dello Stretto di Hormuz è illegale e viola l'attuale cessate il fuoco». Così il portavoce del Ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei su X dopo che Donald Trump ha accusato l'Iran di violare l'accordo di cessate il fuoco.

«Il blocco dei porti e delle coste iraniane non solo viola il cessate il fuoco, mediato dal Pakistan, ma costituisce anche un atto criminale», ha sottolineato Baghaei, aggiungendo: «Viola la Carta delle Nazioni Unite, che considera il blocco dei porti e delle coste di un Paese un atto di aggressione» e «rappresenta una punizione collettiva nei confronti del popolo iraniano».

4 ore fa
I negoziatori americani «stanno andando a Islamabad, domani le trattative»

I negoziatori americani «stanno andando a Islamabad, in Pakistan. Saranno lì domani per le trattative». Lo annuncia Donald Trump sul suo social Truth.

«Stiamo offrendo un accordo molto equo e ragionevole; spero che lo accettino. Se non lo faranno, distruggeremo ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran», prosegue il presidente degli Stati Uniti.

4 ore fa
Trump: «Con le buone o con le cattive un accordo di pace ci sarà»

L'Iran ha commesso una «grave violazione» del cessate il fuoco, ma un accordo di pace ci sarà. Lo ha detto Donald Trump a Abc. «Accadrà. In un modo o nell'altro. Con le buone o con le cattive. Accadrà», ha osservato.

5 ore fa
Respinte due petroliere che cercavano di attraversare lo Stretto di Hormuz

Questa mattina due petroliere che stavano tentando di attraversare lo Stretto di Hormuz sono state costrette a tornare indietro in seguito agli avvertimenti delle forze armate iraniane. Lo riporta l'agenzia iraniana Tasnim.

Al momento del proseguimento del blocco navale statunitense contro l'Iran le due petroliere battevano bandiera del Botswana e dell'Angola e intendevano transitare attraverso questa strategica via d'acqua, ma grazie all'intervento delle forze armate iraniane sono state costrette a cambiare rotta e a ritirarsi.

6 ore fa
Traffico ancora bloccato nello Stretto di Hormuz

Il sito web di tracciamento navale MarineTraffic sembra indicare che al momento non ci siano navi in transito nello stretto: lo rileva la BBC, che sottolinea come molte sembrino essere ancorate nel Golfo, in particolare al largo delle coste dell'Oman e degli Emirati.

Dopo che due navi battenti bandiera indiana hanno segnalato di essere state attaccate ieri mentre tentavano di attraversare lo stretto, i dati di navigazione hanno mostrato che il traffico attraverso lo stretto si è interrotto nelle prime ore di domenica.

Una petroliera di proprietà cinese e una nave gasiera di proprietà indiana, aggiunge Reuters sul suo sito, sono state avvistate in transito verso est nelle prime ore di stamani. Sembrano però essere state respinte e nessun'altra nave è entrata o uscita dal Golfo dopo la mezzanotte.

6 ore fa
«Trump non ha il diritto di negarci i benefici del nucleare»

«Il presidente degli Stati Uniti afferma che l'Iran non dovrebbe usare il suo potere nucleare, ma non spiega di quale crimine si tratti. Qual è la sua posizione nel mondo per poter privare una nazione dei suoi diritti legali?». Ad affermarlo è il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian.

«Secondo i principi umanitari, ognuno dovrebbe godere dei propri diritti legittimi e noi chiediamo che l'Iran venga trattato secondo giustizia nel sistema internazionale», aggiunge il 71enne. «Trump non ha il diritto di negare i diritti a un popolo e di affermare che l'Iran non può trarre beneficio dal suo diritto nucleare», afferma in parole citate da Al-Jazeera.

«La nostra posizione fondamentale si basa sul mantenimento della pace, della stabilità e della sicurezza nella regione. Non cerchiamo di allargare il cerchio della guerra, non abbiamo iniziato guerre o conflitti e non abbiamo attaccato alcun paese. Non abbiamo intenzione di attaccare alcun paese e stiamo esercitando il nostro diritto legale e legittimo all'autodifesa».

11 ore fa
Trump: «Israele è un grande alleato, a differenza di altri»

«Che Israele piaccia o meno, ha dimostrato di essere un grande alleato. Sono coraggiosi, audaci, leali e intelligenti, a differenza di altri che hanno mostrato la loro vera natura in un momento di conflitto e stress». Lo afferma il presidente americano Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che lo Stato ebraico combatte duramente e sa «come vincere».

11 ore fa
Il punto alle 7
Un accordo di pace tra Iran e USA è «ancora lontano»

I colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti hanno «fatto progressi» ma un accordo definitivo è «ancora lontano», ha dichiaratoto il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf.

«Siamo ancora lontani dalla conclusione delle discussioni», ha detto Ghalibaf in un'intervista alla televisione di Teheran «Abbiamo fatto progressi nei negoziati, ma rimangono molte divergenze e alcuni punti fondamentali sono ancora irrisolti», ha aggiunto il leader iraniano.

Durante l'incontro dell'11 e 12 aprile di Islamabad (il più alto di livello tra i due paesi dalla Rivoluzione iraniana del 1979) «abbiamo sottolineato che non abbiamo assolutamente fiducia negli Stati Uniti», ha affermato Ghalibaf. «Gli Usa devono prendere la decisione di guadagnarsi la fiducia del popolo iraniano», ha continuato il leader di Teheran aggiungendo: «Devono abbandonare l'unilateralismo e lo spirito di imposizione nel loro approccio al dialogo».

Ghalibaf ha quindi sottolineato che l'Iran ha accettato il cessate il fuoco di due settimane entrato in vigore l'8 aprile solo perché gli Stati Uniti lo avevano richiesto. «Eravamo vittoriosi sul campo, il nemico non aveva raggiunto nessuno dei suoi obiettivi e l'Iran controllava anche lo Stretto di Hormuz», ha detto. «Se abbiamo accettato il cessate il fuoco è stato perché loro avevano accettato le nostre richieste». 

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