

«Che Israele piaccia o meno, ha dimostrato di essere un grande alleato. Sono coraggiosi, audaci, leali e intelligenti, a differenza di altri che hanno mostrato la loro vera natura in un momento di conflitto e stress». Lo afferma il presidente americano Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che lo Stato ebraico combatte duramente e sa «come vincere».
I colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti hanno «fatto progressi» ma un accordo definitivo è «ancora lontano», ha dichiaratoto il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf.
«Siamo ancora lontani dalla conclusione delle discussioni», ha detto Ghalibaf in un'intervista alla televisione di Teheran «Abbiamo fatto progressi nei negoziati, ma rimangono molte divergenze e alcuni punti fondamentali sono ancora irrisolti», ha aggiunto il leader iraniano.
Durante l'incontro dell'11 e 12 aprile di Islamabad (il più alto di livello tra i due paesi dalla Rivoluzione iraniana del 1979) «abbiamo sottolineato che non abbiamo assolutamente fiducia negli Stati Uniti», ha affermato Ghalibaf. «Gli Usa devono prendere la decisione di guadagnarsi la fiducia del popolo iraniano», ha continuato il leader di Teheran aggiungendo: «Devono abbandonare l'unilateralismo e lo spirito di imposizione nel loro approccio al dialogo».
Ghalibaf ha quindi sottolineato che l'Iran ha accettato il cessate il fuoco di due settimane entrato in vigore l'8 aprile solo perché gli Stati Uniti lo avevano richiesto. «Eravamo vittoriosi sul campo, il nemico non aveva raggiunto nessuno dei suoi obiettivi e l'Iran controllava anche lo Stretto di Hormuz», ha detto. «Se abbiamo accettato il cessate il fuoco è stato perché loro avevano accettato le nostre richieste».

